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Notizie Flash: 2/a edizione - L'economia (2)

31 marzo 2014 | 15.54
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Washington. Le banche considerate di importanza sistemica (le cosiddette too-big-to-fail) possono raccogliere finanziamenti a tassi inferiori e assumere rischi maggiori per via della garanzia 'implicita' di aiuti pubblici in caso di crisi. A gettare luce su questi benefici indiretti e' un'analisi del Fondo Monetario Internazionale in un capitolo del Global Financial Stability Report, appena diffuso. Il Fondo fissa per il 2012 questo sostegno non ufficiale alle banche di importanza sistemica in 70 miliardi di dollari per gli istituti americani e fino a 300 miliardi di dollari per quelli dell'Eurozona.L'aspettativa di aiuti pubblici per le too-big-to-fail significa - aggiungono gli analisti dell'Fmi - distorce la concorrenza fra le banche a favore di quelle piu' grandi, con un costo potenziale per i contribuenti. Inoltre, questa convinzione abbassa l'attenzione dei creditori sul comportamento dei grandi istituti, incoraggiando l'aumento della leva e l'accettazione di rischi. Le riforme finanziarie seguite alla crisi globale e il miglioramento dei bilanci delle banche hanno migliorato leggermente la situazione ma, secondo l'Fmi, permangono forti sussidi 'impliciti' soprattutto nell'Eurozona (meno in Usa, Giappone e Regno Unito).Il Fondo riconosce l'impossibilità di escludere completamente la possibilita' di interventi pubblici per le banche sistemiche e per questo invita ad adottare misure in grado di ridurre la probabilita' di crisi, come l'aumento del capitale. (segue)

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