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Province: Uil Roma e Lazio, abolirle e affidare deleghe a Comuni

31 marzo 2014 | 16.04
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'108mila euro lo stipendio medio dei dirigenti a Roma'

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - E’ di circa 108mila euro lo stipendio medio dei dirigenti della Provincia di Roma, dove la retribuzione annua va da un massimo di 201mila euro per le posizioni di vertice (la media nazionale è pari a 145mila) a un minimo di 98mila per le posizioni non apicali. La media scende invece a circa 103mila se si considerano tutte le Province del Lazio (95mila solo nelle altre quattro Province). Lo sottolinea la Uil di Roma e Lazio secondo cui le Province vanno "abolite".

Le Province del Lazio tranne Viterbo, rileva la Uil, sono attualmente tutte commissariate, così come avverrà entro l’anno in corso per l’84% di tutti gli enti provinciali italiani. E, dal 1 gennaio 2015, secondo il decreto Delrio, dovrebbero subire una radicale trasformazione che porterebbe al taglio di tutte le cariche politiche e a un conseguente risparmio economico. “Risparmio relativo – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – visto che l’Ente non sparirebbe ma subirebbe una trasformazione con il giusto mantenimento della maggior parte dei dipendenti e dirigenti che, in alcuni casi, verrebbero dislocati presso i Comuni e le Regioni di appartenenza, con conseguente aumento dei numeri e dei costi".

"Inoltre, che fine faranno i politici provinciali? - osserva - Se il loro taglio, presuppone un incremento del numero di assessori e consiglieri regionali e comunali, dov’è il risparmio tanto ambito? Abolire le Province significa tagliarle definitivamente ed affidare i compiti loro attribuiti ai relativi Comuni, che sono gli enti più vicini al territorio e pertanto più competenti per decidere e legiferare in merito". (segue)

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