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Riforme: Renzi rassicura Berlusconi su patto, Pd coerente/Il Punto

31 marzo 2014 | 20.54
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Cdm vara ddl - premier, chi dice no e' minoranza al Senato e nel Paese

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri, all'unanimità, ha dato l'ok al ddl costituzionale delle riforme. "No al voto di fiducia, no voto sul bilancio, no elezione diretta dei senatori, no indennita' per i senatori". Questi i "paletti" del ddl illustrati da Matteo Renzi al termine del Cdm, i punti che non possono essere messi in discussione. "Mettiamo in campo il ddl costituzionale che ha una sua forza straordinaria", sottolinea. "Non so se ci sara' il lieto fine ma questo e' un buon inizio, e' finito il tempo dei rinvii".

Le ultime ore però, e quelle che verranno nell'esame a palazzo Madama del testo, non sono state facili. Ieri lo stop del presidente Pietro Grasso e le perplessità di parte del Pd. Oggi le critiche di Sc con Stefania Giannini anche se il ministro ha poi dato l'ok al ddl in Cdm. Ma soprattutto i toni tesi con Forza Italia. E' intervenuto lo stesso Silvio Berlusconi a chiedere conto a Renzi del rispetto del patto del Nazareno.

"Berlusconi -è la risposta del premier- ha detto che rispettera' gli impegni e si chiede se il Pd sara' altrettanto coerente. Il Pd, e qui parlo da segretario del partito, rispettera' gli impegni e questo sara' anche un impegno unanime del governo". Non teme imboscate, nè fuoco amico al Senato. "I nomi e i cognomi di chi vuole bloccare le riforme saranno minoranza sia all'interno del Senato che nel Paese. C'e' un'ansia cambiamento che non possiamo bloccare". (segue)

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