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Riforme: Senato Autonomie e bicameralismo differenziato, ecco Ddl governo/Adnkronos (3)

31 marzo 2014 | 20.14
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Al Senato restano solo revisione costituzionale e leggi costituzionali

(Adnkronos) - Ai 'nuovi' senatori non spetterà alcuna indennità per l’esercizio del mandato. Non solo, gli emolumenti spettanti al presidente della Giunta regionale e ai membri degli organi regionali "non possono superare l’importo di quelli spettanti ai Sindaci dei comuni capoluogo della Regione" e non possono "essere corrisposti rimborsi o analoghi trasferimenti monetari in favore dei gruppi politici rappresentati nei Consigli regionali".

Per quel che riguarda le funzioni, salvo i casi delle leggi di revisione costituzionale e delle altre leggi costituzionali (che continueranno a seguire l’ordinario procedimento previsto dall’articolo 138 della Costituzione) tutte le leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Al Senato delle Autonomie è riconosciuta la facoltà di deliberare proposte di modifica su ciascun disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati.

In alcuni ambiti, il mancato accoglimento delle modifiche proposte dal Senato può essere superato dalla Camera solo con voto a maggioranza assoluta dei suoi componenti. In particolare, per quel che riguarda le leggi di bilancio se il Senato approva modifiche a maggioranza assoluta, la Camera potrà a sua volta modificarle approvando i provvedimenti a maggioranza assoluta. (segue)

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