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Riforme: Sereni, quando si passa da parole a fatti si moltiplica 'benaltrismo'

31 marzo 2014 | 13.12
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Roma, 31 mar. (Adnkronos) - "Come sempre quando dai discorsi si passa ai fatti sulle riforme si moltiplicano le critiche e i tentativi di frenare il cambiamento". Lo dice Marina Sereni, vice presidente della Camera. "Oggi il Consiglio dei ministri licenzierà il disegno di legge costituzionale per il superamento del bicameralismo e per la revisione del Titolo V. Sono temi di cui si discute da decenni ed è difficile dire che il canovaccio presentato nelle scorse settimane dal presidente del Consiglio, modificato alla luce di molti contributi e del confronto con Anci e Regioni, sia una novità assoluta. Nella stessa bozza Violante, approvata nel 2007, si prevedeva un Senato non elettivo espressione del territorio”, spiega l'esponente del Pd.

"Leggiamo invece appelli e prese di posizione che attribuirebbero al disegno del governo una 'volontà autoritaria'. Ma come possiamo difendere e rafforzare la democrazia italiana se non semplificando il sistema politico-istituzionale e rendendo più efficace il processo decisionale?", prosegue la Sereni.

"I cittadini sono stanchi e sfiduciati, chiedono una classe politica più disponibile a mettere in discussione le proprie certezze e rendite di posizione. E’ giusto che si discuta il merito, i dettagli delle riforme costituzionali ma lo si faccia con l’obiettivo di ottenere alla fine un sistema più snello, più efficiente e meno costoso –conclude- altrimenti all’opinione pubblica arriverà solo il messaggio della più pura conservazione travestita dal più consueto 'benaltrismo'".

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