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Cinema: Giorgio Pasotti fa il duro in 'Nottetempo' di Francesco Prisco

31 marzo 2014 | 17.27
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Roma, 31 mar. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Francesco Prisco, classe 1976, che ha scritto e diretto sia spot pubblicitari sia cortometraggi ottenendo candidature e premi a Nastri d’argento e David di Donatello, arriva ora all’opera prima con 'Nottetempo', in sala per Videa in 20 copie a partire dal 3 aprile, protagonista Giorgio Pasotti in un ruolo da duro. "Si è trattato di un’esperienza faticosa e entusiasmante. E’ un film piccolo e insieme molto coraggioso", rivendica il regista.

"Se proprio bisogna definirlo, una cosa è certa: non è una commedia, non rientra tra i canoni espressivi fin troppo frequenti nel cinema italiano. Io stesso -aggiunge il regista- ero per primo indeciso su come sviluppare le storie nella sceneggiatura. E’un fatto istintivo: tutti i personaggi sono insoddisfatti, poco appagati, e in questo mi somigliano molto". Il copione traccia una linea on the road da Napoli a Bolzano: un percorso reale perché girato tutto dal vivo, eppure visitato da frequenti incursioni di presenze sognate, di proiezioni oniriche.

Pasotti è Matteo, poliziotto e giocatore di rugby che arriva per primo sul luogo dove un pulmann di linea è uscito di strada. Matteo insegue il proprio passato fatto di un figlio e di una mamma abbandonate a Bolzano nove anni prima. "Questo personaggio -dice l'attore- è per me una sorta di liberazione. Faccio un cattivo come finora non mi era capitato. Uno che gioca a rugby: e qui mi sono allenato intensamente perché volevo arrivare a dare un’immagine veritiera di azione e movimenti, un rugby autentico, non posticcio. Considero questo film un felice esordio nel contesto del cinema italiano attuale, anche per quegli incisivi tocchi d’autore pensati da Prisco". (segue)

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