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Mafia: in cammino contro tratta esseri umani, riparte Carovana antimafie (2)

04 aprile 2014 | 14.05
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Organizzata da Arci, Libera, Avviso Pubblico con Cgil, Cisl e Uil

(Adnkronos) - In questo percorso, Carovana incontra il progetto internazionale Cartt (Campaign for Awareness Raising and Training to fight Trafficking), articolando il tema della tratta nei diversi aspetti di sfruttamento del lavoro: in Francia nel campo dell’edilizia, in Romania in quello minorile, a Malta nel settore turistico. In Italia il tema sarà lo sfruttamento del lavoro domestico, di cui sono vittime soprattutto le badanti straniere, in mano di organizzazioni che operano nell’Europa dell’Est. Si cercherà di mettere a fuoco le modalità con cui le mafie si impadroniscono di ampie porzioni del mercato del lavoro, approfittando di un contesto sociale profondamente lacerato dalla crisi economica.

I dati sul caporalato, raccolti e pubblicati all’interno del secondo rapporto 'Agromafie e Caporalato' curato dall’Osservatorio Placido Rizzotto sono chiari: 43% il tasso di sommerso occupazione nel caso dei lavoratori dipendenti. Oltre 600 milioni e' invece il costo del caporalato sulle casse dello Stato in termini di evasione contributiva (cifra calcolata sulla media di 70 giornate lavorate l'anno) in un contesto dove l’economia sommersa nel settore agricolo sottrae un flusso di denaro all’economia legale superiore a 9 miliardi di euro l’anno (con un danno erariale altissimo)

Sono invece 400 mila i potenziali lavoratori in agricoltura che rischiano di confrontarsi ogni giorno con il caporalato, per loro unico strumento per entrare nel mercato del lavoro (seppur nero). L’80’% è costituito da manodopera straniera. Almeno 100 mila i lavoratori considerati in grave condizione di sfruttamento lavorativo, che include anche una condizione di disagio abitativo e ambientale.

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