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Edilizia: Gruppo Impreme, a Tivoli rispettate tutte le regole (2)

06 maggio 2014 | 16.02
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(Adnkronos) - Il nuovo intervento, dopo il via libera degli enti preposti, fu approvato dal Comune di Tivoli con la Deliberazione n.74 del 6/12/2011. Ma i ricorsi presentati nel 2012 dal Wwf e da Italia Nostra, oltre al commissariamento del Consiglio Comunale nel 2013, hanno fatto sì che ancora oggi manchi la concessione a costruire da parte del Comune.

“Il paradosso – dichiara Barbara Mezzaroma – è che in tutti questi anni, pur in presenza di un diritto acquisito, il nostro gruppo non ha posato nemmeno un mattone, si è attenuto scrupolosamente a tutte le indicazioni delle autorità coinvolte e attende il via libera per iniziare lavori di un progetto che negli anni è stato molto modificato, non solo per ridurre al minimo l’impatto sul territorio, ma soprattutto per riqualificare una zona negli ultimi anni letteralmente deturpata".

Nel frattempo, sottolinea Mezzaroma, "all’interno della cosiddetta Buffer Zone, attorno a Villa Adriana sono sorte costruzioni di ogni tipo, molto più a ridosso del monumento rispetto a dove sorgeranno le nostre residenze”. La Buffer Zone è una “zona cuscinetto” che, secondo le raccomandazioni dell’Unesco, dovrebbe tutelare l’area che circonda un Sito iscritto nell’Heritage List. Ed è proprio sulla presunta violazione della Buffer Zone, e sul conseguente rischio che l’Unesco tolga a Villa Adriana lo status di patrimonio mondiale dell’umanità, che insistono gli esposti che contrastano il progetto.(segue)

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