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Lavoro: Simoncini, serve riforma cig in deroga, pagare indennita' arretrate

06 maggio 2014 | 16.15
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Firenze, 6 mag. (Adnkronos/Labitalia) - Il sistema degli ammortizzatori sociali in deroga non regge, e ci vuole rapidamente la riforma. Ma c'è una vergogna che non può più essere tollerata: quello dei lavoratori che sono stati in cassa integrazione e che da agosto, è il caso della Toscana, o da settembre, in altri casi, non hanno ancora ricevuto un euro di quanto è loro dovuto. Il debito verso questi lavoratori, per un'indennità che nella stragrande maggioranza di casi è l'unica fonte di reddito, deve essere pagato dallo Stato. Lo ribadisce l'assessore regionale al Lavoro e Attività produttive della Toscana, Gianfranco Simoncini, commentando la relazione della Corte dei conti sugli ammortizzatori in deroga.

La Corte dei Conti, sostiene l'assessore, "conferma ciò che le Regioni dicono da tempo: l'attuale regime è ingiusto, perché produce differenze nella tutela del reddito dei lavoratori tra le medio-grandi aziende e le piccole, e perché determina una disparità tra le imprese che contribuiscono al Fondo Inps e coloro che invece usufruiscono della deroga, e per di più pesa completamente sul bilancio dello Stato".

"Le Regioni -continua la nota- hanno più volte posto il problema al governo, arrivando a dire che erano pronte a restituire allo Stato la delega sulle autorizzazioni, se non si fosse arrivati alla riforma e al pagamento del dovuto. Lo hanno fatto anche nell'incontro di due settimane fa con il ministro del Lavoro, il quale, riconoscendo la gravità della situazione, si è preso l'impegno di formulare una proposta per risolvere i problemi relativi al pregresso 2013 e di arrivare rapidamente a nuove regole per la fase di passaggio e poi per la riforma". (segue)

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