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Sardegna: Confartigianato, aziende strozzate da mostro 'fiscal-burocratico' (2)

13 maggio 2014 | 11.20
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(Adnkronos) - Il saldo dell’impatto, dato dalla differenza tra norme che complicano il rapporto con l’Amministrazione fiscale e norme che semplificano, è pari a 317: sulla base di tale valore si può affermare che nei sei anni esaminati, il fisco è cresciuto alla velocità di 1 norma alla settimana (6,8 giorni). “In pratica, almeno una volta la settimana, il fisco riesce a creare una nuova norma – continua Murgianu – ovvero a complicare la già complicata vita alle imprese”. Da una rilevazione effettuata sugli artigiani, tra gli adempimenti più complicati ci sono quelli tributari, le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate, la tenuta della contabilità, le procedure in materia di edilizia, autorizzazioni per inizio attività, Durc e documentazione appalti, adempimenti per la sicurezza sul lavoro.

Norme e burocrazia contro le quali Confartigianato combatte in Sardegna, ormai da anni. Norme che, la maggior parte delle volte, “non si capisce neanche come applicare” o come tentare di non caderci dentro, come nel caso della Tasi. A questo proposito, l’Osservatorio di Confartigianato ha analizzato la situazione tipo di sette profili di imprese artigiane (azienda di produzione software e Ict, parrucchiere-estetista, laboratorio di falegnameria, impresa di autoriparazione, impresa manifatturiera, ristorante e panificio-pasticceria) e ne ha simulato l’eventuale imposizione fiscale.

“L’incremento nazionale medio, rispetto alla tassazione immobiliare del 2013 – spiega Murgianu – potrebbe arrivare al +16,3% (da 1.344 a 1.539 euro) per una autofficina e fino al +21,9% (da 1.359 a 1.556 euro) per una impresa di produzione software. Ecco, ci piacerebbe capire quali servizi per comunità e imprese, i comuni, le regioni e lo Stato, hanno offerto in più nell’arco di 12 mesi”. “Noi a settembre dello scorso anno lanciammo l’allarme sull’aumento previsto della Tares – conclude il Presidente di Confartigianato Sardegna – sottolineando sia la virtuosità della Sardegna nella raccolta differenziata e denunciando come il costo di smaltimento risultasse essere uno dei più elevati d’Italia”.

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