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Danza: 'Sogno di una notte di mezza estate' al Teatro Comunale di Vicenza

20 maggio 2014 | 19.40
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La rivisitazione di Michel Kelemenis il 23 e 24 maggio conclude la stagione di danza

Roma, 20 mag. (Adnkronos) - Sarà 'Sogno di una notte di mezza estate' l'ultimo appuntamento della stagione artistica del Teatro Comunale di Vicenza. Il classico rivisitato in chiave moderna con raffinata maestria e grande classe dal Ballet du Grand Théâtre de Genève, chiuderà la stagione di danza, venerdì 23 e sabato 24 maggio alle 20.45, per un'unica tappa italiana. Lo spettacolo che conclude una programmazione d'eccellenza, ha debuttato a Ginevra nell’ottobre dello scorso anno, porta la firma del coreografo francese Michel Kelemenis. Ad introdurre l’interessante rilettura del balletto, tratto dall’omonima commedia shakespeariana, sarà un incontro con Franco Bolletta, critico e studioso delle arti performative contemporanee, consulente artistico per la danza del Teatro La Fenice di Venezia.

'Il sogno di una notte di mezza estate' di Kelemenis, con coreografie di Michel Kelemenis, musica di Felix Mendelssohn, scene e costumi di Nicolas Musin, luci di Nicolas Musin e Jean-Marc Skatchko, riprende liberamente la trama del 'Sogno' messa in musica da Felix Mendelssohn dalla versione coreografica di George Balanchine, per portare in scena in modo davvero originale le fantastiche avventure amorose di esseri umani e creature incantate che si incontrano nel bosco fatato.

Con il suo personalissimo tocco ludico, Kelemenis si prende più di qualche libertà rispetto alla trama shakespeariana e alla versione classica del balletto: nella sua nuova creazione la dimensione narrativa assume una forza ulteriore rispetto al gesto danzato delle altre versioni; la partitura musicale di Mendelssohn è estremamente alleggerita, quasi asciugata, mentre i ventidue ballerini, di rigorosa formazione classica e neoclassica, si muovono contemporaneamente con grazia e leggiadria nei due universi, quello onirico e quello reale, che caratterizzano la narrazione e la suddivisione dello spazio scenico. (segue)

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