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Commercio: Confcommercio, meno tasse via obbligata per rilancio consumi

23 maggio 2014 | 12.09
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Roma, 23 mag. (Adnkronos) - La nuova caduta dei consumi, in particolare di quelli alimentari, rilevata dall'Istat, "conferma ancora una volta che la ripresa si allontana e stenta a concretizzarsi". E' il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati Istat sulle vendite al dettaglio a marzo. Come anticipato dall’Icc continua la riduzione dei consumi che, per quanto riguarda gli alimentari in particolare, fanno registrare addirittura un risultato peggiore delle attese. Per trovare l’ultima variazione congiunturale positiva dell’indice delle vendite al dettaglio bisogna risalire a dicembre 2012.

"Nonostante la fiducia delle famiglie sia in crescita e i prezzi al consumo sostanzialmente bloccati – prosegue la nota - l’elevata pressione fiscale e l’incertezza sul carico tributario effettivo impediscono alle famiglie di rivedere al rialzo i propri piani di spesa. Ridurre la pressione fiscale in modo strutturale e dissipare immediatamente le ombre e la confusione sulle imposte gravanti sugli immobili sono, dunque, le azioni più urgenti da intraprendere per evitare che il 2014 costituisca l’ennesima occasione fallita per il rilancio dell’economia italiana".

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