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Notizie Flash: 1/a edizione - L'interno (2)

29 maggio 2014 | 13.05
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Roma. Norme rigide e complesse da applicare alimentano il contenzioso e - di conseguenza - facilitano l'illegalità. È l'opinione espressa dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenuta alla alla presentazione del Documento conclusivo sulla semplificazione legislativa e amministrativa, elaborato dalla Commissione bicamerale per la semplificazione, presieduta da Bruno Tabacci. "La semplificazione -ha detto Boldrini- implica uno Stato rifondato su un nuovo patto sociale, sulla fiducia e la responsabilizzazione reciproca in primo luogo tra gli enti pubblici e i loro dipendenti ed in secondo luogo tra le istituzioni e le amministrazioni pubbliche da un lato ed i cittadini e le imprese dall’altro".Le complicazioni -ha aggiunto Boldrini- nascono spesso da questa mancanza di fiducia, che porta a norme sempre più complicate e di dettaglio, che tutto vogliono regolare minuziosamente, provocando conseguenze negative: infatti, o si sfugge alle minuzie normative con ampie deroghe, rendendo così di fatto inapplicata la regola generale, oppure, comunque, tali minuzie favoriscono il contenzioso giudiziario e anche la corruzione"."L’ultima vicenda riguardante Expo 2015 si spiega anche così: la contorta e alluvionale normativa sugli appalti ha reso infatti a un certo punto necessario (in questo come in altri casi) ricorrere ad un regime derogatorio fin troppo ampio, che lascia campo libero a questi fenomeni". (segue)

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