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Riforme: testo base 'azzoppato', migliaia emendamenti Lega e no Fi

03 giugno 2014 | 19.32
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In tutto 5200 proposte - Romani, inaccettabile Senato alla 'francese'

Roma, 3 giu. (Adnkronos) - Strada in salita, salvo colpi di scena, per il testo base sulle riforme all'esame della commissione Affari costituzionali. Una montagna di emendamenti grava sul percorso del nuovo Senato e del Titolo V dopo che, alla scadenza del termine in commissione Affari costituzionali, sono risultate ben 5200 le proposte di modifica al testo di cui sono correlatori la presidente della commissione Anna Finocchiaro e il vice presidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli.

Proprio quest'ultimo ha fisicamente portato il carrello nella segreteria della prima commissione con i 3806 emendamenti presentati solo dal Carroccio (contro il 171 del M5S, i 140 del Pd il centinaio di Fi, i 25 dei Popolari per l'Italia, 13 di Ncd, più altri a titolo personale dei diversi senatori). Calderoli lamenta la mancanza di dialogo con il ministro Maria Elena Boschi. E lascia aperto uno spiraglio ad un possibile ritiro di buona parte delle proposte nel caso si trovi "un'interlocuzione seria".

L'atteggiamento della Lega, d'altronde, si rapporta anche al fatto che la commissione il 6 maggio scorso votò l'ordine del giorno Calderoli per il Senato elettivo procedendo comunque al successivo voto sul testo base del governo (che esclude l'elezione diretta dei componenti di palazzo Madama) che fu approvato, peraltro con i voti della stessa Forza Italia che aveva appoggiato il documento dell'esponente leghista. (segue)

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