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Farnesina: nel 2013 record visti di ingresso in Italia, Russia in testa

04 giugno 2014 | 13.15
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Ma diminuiscono quelli richiesti per affari

Roma, 4 giu. – (Adnkronos) – Nel 2013 è aumentato il numero di visti di ingresso in Italia. E’ quanto emerge dall’Annuario statistico 2014 del ministero degli Esteri. Il numero di visti rilasciati, si legge nella prefazione del rapporto, ha superato per la prima volta i due milioni (2.125.465), ponendo l’Italia, con un visto emesso ogni 15 secondi, al secondo posto tra i Paesi Schengen (dopo la Francia e prima della Germania), con un incremento del 13,5% rispetto al 2012. “Sono numeri entusiasmanti - ha commentato Cristina Ravaglia, direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie, durante la presentazione dell’annuario alla Farnesina – cui attribuiamo un’enorme importanza” e “che hanno portato nelle casse del Tesoro 104 milioni di euro”.

In merito alle finalità per cui vengono richiesti, i dati mostrano che il 78% dei visti è stato concesso per turismo, il 9% per affari, il 4% per motivi familiari e il 2% per lavoro subordinato e per studio. Il maggiore aumento è registrato nei visti Schengen di corto soggiorno per turismo; in leggera diminuzione invece rispetto al 2012 i visti di affari e in contrazione più netta i visti rilasciati per lavoro subordinato, in ragione sia della congiuntura economica che di minori quote previste nei relativi Decreti flussi.

Nella distribuzione geografica, quasi il 50% dei visti è stato rilasciato in Paesi europei non-Ue, il 28% in Asia, il 12% nella regione del Mediterraneo e Medio Oriente, il 4% in Africa e nelle Americhe. La Federazione russa continua a detenere il primato per numero di visti richiesti e rilasciati (770.605 quelli rilasciati), seguita da Cina, Turchia, India e Ucraina. I visti negati sono stati 79.888, il 3,75% in più rispetto all’anno precedente, “vuol dire che si fanno più controlli”, ha concluso Ravaglia.

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