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Notizie Flash: 1/a edizione - La cronaca (5)

04 giugno 2014 | 13.06
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Città del Vaticano. ''Il dono della pietà, sinonimo di autentico spirito religioso, non vuol dire essere mossi da sentimenti di pietismo nei confronti di chi ci sta accanto''. Papa Francesco lo spiega nella meditazione all'udienza generale in piazza San Pietro, davanti a oltre 40mila fedeli. Il Papa ricorre a un modo di dire del dialetto piemontese -terra di origine del Pontefice argentino- per invitare a ''non chiudere gli occhi e non fare una faccia da immaginetta, facendo finta di essere come un santo'', a non esibire una forma di falso pietismo da 'santino', ma al contrario a ''gioire con chi ha gioia e piangere assieme a chi piange''. Infatti, ''la pietà è un dono dello Spirito Santo che, però, tante volte viene frainteso oppure considerato in modo superficiale, mentre tocca nel cuore la nostra identità e la nostra vita cristiana''. Per Francesco, ''bisogna chiarire subito che la pietà non si identifica con l'avere compassione di qualcuno, con l'avere pietà del prossimo. Ma indica il nostro legame profondo con Dio, che dà senso a tutta la nostra vita e ci mantiene saldi anche nei momenti più difficili e travagliati. Questo legame -avverte- non va inteso come un dovere o una forma di imposizione, ma è un legame che viene da dentro, una relazione vissuta con il cuore''. (segue)

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