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Antitrust: Architetti, Authority ignora nostra realta' professionale

09 giugno 2014 | 15.05
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In nostro mercato vige concorrenza spietata

Roma, 9 giu. (Adnkronos) - “La decisione dell’Autorità di aprire una istruttoria sugli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Firenze, Roma e Torino è l’ennesima dimostrazione che la bizantina applicazione delle norme in Italia nasconde la consueta politica (e pratica) di essere deboli con i forti, forti con i deboli”. Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori a seguito dell’avvio, da parte dell’Antitrust di un'istruttoria per verificare l'esistenza di possibili intese restrittive della concorrenza che sarebbero state messe in atto dagli Ordini degli architetti di Roma, Firenze e Torino.

“In questo atto - continua - ci sono premesse evidentemente errate, che saranno puntualmente evidenziate dai nostri legali (clamorosa quella di considerare gli Ordini professionali 'associazioni d’impresa') e c’è una evidente ignoranza riguardo alla realtà professionale italiana e del suo mercato, dove vige una concorrenza spietata spesso a danno della qualità e della sicurezza dell’abitare".

"Grave è che, ancora una volta, un’Autorità pubblica delegata a regolare il mercato e proteggere i consumatori, dedichi il suo tempo e le sue risorse a rincorrere i fantasmi di un inesistente trust di 150 mila architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, il cui reddito medio è certificato ormai inferiore ai 20 mila euro annui, mentre i cittadini italiani sono vittime quotidiane di vere intese restrittive della concorrenza e alterazioni del mercato”, prosegue la nota. Tra gli esempi evidenziati dal Consiglio Nazionale degli Architetti "il fatto che il 99 per cento degli architetti italiani siano esclusi dalla possibilità di accedere al mercato dei lavori pubblici, avendo la norma artatamente innalzato le condizioni di accesso con l’evidente intenzione di limitarlo a pochi eletti".(segue)

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