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Pa: Agdp, riforma va in giusta direzione ma serve semplificazione reale (2)

09 giugno 2014 | 15.14
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Savarino, serve un'amministrazione vicina al cittadino e certezza normativa

(Adnkronos) - "Bisogna fare una pubblica amministrazione vicina al cittadino e soprattutto che sia parte integrante del sistema produttivo del Paese". Così Pompeo Savarino, presidente dell'Associazione classi dirigenti delle pubbliche amministrazioni (Agdp), commenta all'Adnkronos la riforma della p.a. che verrà presentata venerdì in Consiglio dei ministri. Savarino, a margine della presentazione delle proposte dell'Agdp sulla riforma, chiede che venga introdotta una reale semplificazione e certezza normativa. "Molto spesso - spiega - non riusciamo a dare risposte certe ai cittadini e alle imprese perchè a volte noii stessi non sappiamo quale norma applicare tra leggi, circolari, sentenze e interpretazioni".

Per l'Agdp non è soltanto il livello della spesa pubblica che va discusso ma anche la qualità, che attualmente è insufficiente rispetto ai bisogni del Paese. Per questo motivo bisognerebbe "collegare la riforma amministrativa con la riforma istituzionale", dice Francesco Verbaro, presidente onorario dell'Agdp. "Servono delle azioni incisive per chiarire il ruolo e le funzioni dello Stato, delle regioni e degli enti locali. Oggi - ribadisce Verbaro - la p.a. soffre di un polimorfismo e di un policentrismo che l'ha resa più costosa ma meno efficace". "Le proposte del governo - conclude - sono interessanti ma in alcuni casi mancano di coraggio".

Giovanni Savini, vicepresidente dell'Agdp, sottolinea come la p.a. pesi sul Pil più del 50%", per cui sarebbe necessario intraprendere una riforma complessiva che "abbassi questa quota", senza dimenticare comunque che "quello che viene gestito dalla p.a. dovrebbe essere fatto con il massimo dell'efficienza possibile". "Nell'idea di riforma della p.a. - precisa Savini - ci sembra che manchi la consapevolezza della sua rilevanza: rilanciare il Paese vuol dire prima di tutto migliorare l'efficienza, senza questo non si va da nessuna parte. Le proposte di riforma fatte dal governo - conclude - complessivamente vanno nella giusta direzione, ma su alcune cose sarebbe stato importante essere più precisi e più efficaci, come ad esempio sul ruolo unico della dirigenza".

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