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Universita': professori in lotta, oltre 5mila firme per stop blocco scatti

09 giugno 2014 | 15.14
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Renzi ci ascolti o sara' paralisi in Atenei, stop a esami e lauree

Roma, 9 giu.(Adnkronos) - I professori universitari scendono sul piede di guerra: basta con il blocco degli scatti sugli stipendi che va avanti da quasi cinque anni, o per gli Atenei sarà la paralisi. Una richiesta, formalizzata in un documento, che ha gia' collezionato 5.524 firme di adesione tra i docenti di tutte le Università italiane che sarà inviato al premier Matteo Renzi al quale i professori tornano a sollecitare un incontro.

La mobilitazione, che prevede un eventuale stop ad esami e sopratutto Lauree, non e' stata ancora calendarizzata ma il malumore tra i docenti e' forte tanto piu' dopo la decisione di effettuare deroghe al blocco per altre categorie professionali, avvocati, procuratori dello Stato, Forze di Polizia, Magistratura e il personale della Scuola Media Superiore. I docenti dunque chiedono la cessazione del blocco degli scatti dello stipendio già per il 2014, nonché il riconoscimento, ai fini giuridici, del triennio 2011-2013.

“Il Premier ci ascolti o gli Atenei si bloccheranno. Perche' non si può pensare di ridare fiducia a un Paese senza valorizzare la formazione delle giovani generazioni e la ricerca scientifica. L’Università vive un profondo disagio per i tagli subiti negli ultimi anni; se con finanziamenti irrisori si sono avuti risultati notevoli e servizi ben superiori alle risorse impiegate è stato anche grazie ai nostri sacrifici”, si legge. Il blocco degli scatti biennali per il personale docente , infatti, va avanti dal 201, da quando il governo Berlusconi, per fronteggiare la crisi, varò il decreto legge n.78". Concluso il triennio, però, il blocco è stato prorogato anche dal governo Letta per tutto il 2014.(segue)

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