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Afghanistan: militari italiani celebrano i 200 anni della 'Benemerita'

09 giugno 2014 | 10.19
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Gen. Scopigno, l'Arma autentico presidio di liberta' e baluardo per difesa del bene comune

Herat, 9 giu. (Adnkronos) - I militari del contingente italiano in Afghanistan hanno celebrato a Herat il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Durante la cerimonia, spiega una nota del contingente italiano in Afghanistan, svolta alla presenza del comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, il comandante del Police Advisory Team (Pat), tenente colonnello Patrizio La Spada, ha elogiato l’operato dei carabinieri “sempre ispirato ai principi fondanti di legalità, eguaglianza e giustizia, valori imprescindibili della nostra democrazia”. Dopo la lettura dei messaggi augurali del Capo dello Stato e dei vertici della Difesa, il generale Scopigno ha rivolto un pensiero ai carabinieri caduti nell’adempimento del proprio dovere e ha definito l’Arma “autentico presidio di libertà e baluardo per la difesa del bene comune”.

Ne sono testimonianza l’attività della Polizia Militare presente in teatro e l’impegno del Police Advisory Team, l’unità del contingente italiano di Isaf incaricata della formazione delle forze di polizia afghane, attività di fondamentale importanza nell’ambito del processo di transizione in corso che vedrà l’assunzione di responsabilità della sicurezza da parte delle autorità locali entro la fine del 2014. Particolarmente apprezzato dai vertici della polizia afghana è stato il “Polling Sites Security Course”, uno specifico corso svolto dal personale femminile dell’Arma dei Carabinieri del Police Advisory Team a favore delle donne poliziotto incaricate dei controlli di sicurezza sulle donne afghane che si recheranno nei seggi elettorali allestiti nell’area di responsabilità italiana.

Il Police Advisory Team è costituito da carabinieri provenienti dal 1° reggimento paracadutisti "Tuscania" di Livorno, dal 7° reggimento “Trentino - Alto Adige” di Laives (Bz) e dal 13° reggimento “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia. Il personale che compone l'assetto di Polizia Militare proviene invece dalla linea mobile e territoriale dell’Arma e, per la prima volta, dai comandi delle varie Forze Armate presenti in teatro operativo.

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