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Livorno: Virzi', non ha vinto Grillo ne' perso Renzi, sinistra si e' punita

09 giugno 2014 | 14.57
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Il regista, in tanti hanno votato candidato M5s perche' volevano 'vedere il sangue'

Roma, 9 giu. (Adnkronos) - Se si usano le categorie nazionali di quello che è successo a Livorno non si capisce nulla, non si capisce che non ha vinto Grillo e non ha perso Renzi ma che è stata la sinistra a punire se stessa". Il regista livornese Paolo Virzì, che la sua città l'ha raccontata con amore sul grande schermo, interpreta così, conversando con l'AdnKronos, la vittoria del candidato dell'M5s Filippo Nogarin, con il 53,1% dei consensi, contro il democratico Marco Ruggeri che ha avuto al ballottaggio il 46,9% dei voti. Una vittoria consumatasi in una delle roccaforti storiche della sinistra.

"Conosco tanti, anche e soprattutto a sinistra, che hanno votato M5s perchè erano 'feriti' volevano 'vedere il sangue', affermare il bisogno di cambiare -prosegue Virzì- Negli ultimi dieci anni Livorno è stata colpita da una crisi mortale che ha preso a galoppare negli ultimi cinque anni. L'amministrazione cittadina non ha percepito la necessità di un cambiamento radicale, ha la responsabilità di aver dormito, non ha risposto al bisogno di riconvertire una città industriale ed operaia proiettandola verso altri destini".

"La responsabilità non può che essere sulle spalle del sindaco uscente, Alessandro Cosimi -accusa Virzì- e proprio per questo non ho per nulla apprezzato le sue dichiarazioni dopo il risultato elettorale, cioè l'addossare tutte le colpe alla campagna elettorale del giovane Ruggeri, autentico capro espiatorio di questa vicenda, che invece è stato molto dignitoso nell'addossarsi la responsabilità e nel chiedere a Nogarin, adesso che ha vinto, di prendersi cura della città". (segue)

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