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Coni: Malago', sport italiano ha molte luci nonostante criticita'

09 giugno 2014 | 10.06
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Roma, 9 giu. - (Adnkronos) - "Essere il presidente del centenario del Coni è per me un grande onore e un grande onere al tempo stesso. Oggi rappresento il mondo dello sport e sono una persona fortunata e privilegiata. Ma bisogna ringraziare chi è venuto prima di me, soprattutto Giulio Onesti". Lo afferma il n.1 dello sport italiano Giovanni Malagò, ospite di 'Radio Anch'io Lo Sport', nel giorno della cerimonia ufficiale del centenario del Coni al Parco del Foro Italico.

"Onesti fu mandato dal costituente governo dopo la seconda guerra mondiale per liquidare il Coni, che si riteneva un'emanazione del disciolto partito fascista. Onesti si rese conto che c'era qualcosa di buono e diverso, ci fu la voglia di lasciar fuori lo sport con la sua autonomia. Diede grandissimo prestigio al Coni a livello internazionale, Onesti vinse la sua battaglia", dice Malagò.

"Lo sport volano positivo per il Paese? Io sono portabandiera dell'ottimismo, qualcuno può pensare che esagero e che sono quasi anacronistico rispetto ai momenti che viviamo. Ma io -sottolinea Malagò- ce la sto mettendo tutta e sento il dovere di trasmettere questo messaggio positivo. Con tutte le nostre ombre e criticità dico che si vedono molte luci nel nostro contesto. Ieri, ad esempio, è stata una giornata straordinaria per lo sport italiano. Nell'open day il parco del Foro Italico ha ospitato 91 discipline sportive, è stato uno spettacolo dalla mattina alla sera. C'erano 11mila persone, se avessimo avuto uno stadio da 25mila posti lo avremmo riempito". (segue)

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