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Mafia: Vietti, si modella su crisi Paese, lato oscuro Stato inefficiente

10 giugno 2014 | 13.34
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Rompere rete protettiva di cui gode e demolire sistema extra istituzionale di controllo sociale

Roma, 10 giu. (Adnkronos) - "La diffusione e il potenziamento dei gruppi criminali si è andata modellando sulle situazioni di crisi del nostro Paese" creando "un apparato di supplenza complementare, il lato oscuro di uno Stato inefficiente". Per una seria strategia di contrasto "è necessario rompere la rete protettiva di cui godono le mafie e demolire il sistema extra istituzionale di controllo sociale, deprivandolo della sua utilità". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Michele Vietti, nel suo intervento a un seminario sulla lotta al crimine organizzato che si è svolto a Palazzo dei marescialli, con la collaborazione della Fondazione Giovanni Falcone.

"La costante nel tempo e nello spazio di queste organizzazioni criminali è il sistema" un termine che, ha spiegato Vietti, "utilizzato dagli stessi appartenenti al gruppo per qualificare il proprio status, allude a un contesto complessivo in cui le forme delinquenziali si sviluppano entro precise regole e specifici modelli operativi assimilabili, secondo un modello di interpretazione economico-giuridica, al prototipo d'impresa". (segue)

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