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Call Center: Micarelli (Slc-Cgil), istituzioni facciano rispettare la legge (2)

13 giugno 2014 | 17.58
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(Adnkronos) - "Quando invece un cittadino -prosegue Micarelli- è destinatario di una chiamata da un call center deve essere preliminarmente informato sul paese estero in cui l'operatore è fisicamente collocato. Deve essere inoltre rivisto il sistema di incentivazione per le aziende che assumono e una nuova normativa sugli appalti che individui nel costo medio orario dei contratti collettivi la soglia sotto la quale non è possibile scendere nelle gare di appalto, evitando così quei deprecabili fenomeni del massimo ribasso e delle delocalizzazioni che stanno trascinando il settore al collasso, con il rischio della perdita di migliaia di posti di lavoro".

"Fondamentale -continua ancora Micarelli- è anche l'inserimento delle clausole sociali: in caso di cessione di ramo d'azienda, cambi e successioni di appalti e commesse i committenti debbono affidare le attività garantendo la continuità occupazionale dei lavoratori dell'impresa non più aggiudicataria dell'appalto. Così facendo, si arriverebbe a una sana concorrenza non più basata sul minor costo del lavoro ma sulla qualità e l’efficienza".

"Un ringraziamento -conclude Micarelli- va alle lavoratrici e lavoratori della nostra regione che con la loro altissima partecipazione hanno contribuito in maniera determinante alla riuscita della bellissima manifestazione: Almaviva Contact ha registrato una adesione del 93% con punte del 100% in alcune commesse e nello staff; Call & Call ha fatto registrare una percentuale ben oltre il 65%".

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