cerca CERCA
Giovedì 06 Ottobre 2022
Aggiornato: 22:05
Temi caldi

Prato: tra no profit e cooperative economia sempre piu' sociale (3)

13 giugno 2014 | 17.58
LETTURA: 1 minuti

(Adnkronos/Labitalia) - Tra i soggetti che hanno risposto, oltre un terzo registra un giro d’affari inferiore ai 100 mila euro, mentre circa il 27% si pone in una classe di fatturato compresa tra i 100 mila ed i 500 mila euro. Parallelamente a quanto osservato per il numero di dipendenti, non mancano realtà importanti dal punto di vista del fatturato: quasi un quarto del campione registra un giro d’affari annuale superiore al milione di euro.

I dati fanno emergere, quindi, una forte dicotomia tra due modelli di impresa sociale, con da un lato soggetti poco strutturati dal punto di vista occupazionale e con un limitato volume d’affari e dall’altro imprese ‘forti’ dal punto di vista delle risorse umane impegnate, con un fatturato importante frutto di un impegno in più settori d’attività, in prevalenza legati verosimilmente all’attività di enti pubblici.

L’accesso al credito è stato l’altro aspetto approfondito dall’indagine, tradizionalmente una criticità per l’impresa sociale, maggiormente propensa a ricorrere all’autofinanziamento, strumento sano ma che di fatto limita le possibilità di sviluppo delle attività. Per l’impresa sociale pratese la situazione non sembra scostarsi molto dalla situazione nazionale, con un ricorso al credito, a tasso di mercato o agevolato, che riguarda soltanto il 22% del campione.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza