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Milano: Vallanzasca, da re della Comasina a ladro da supermercato

14 giugno 2014 | 13.21
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Milano, 14 giu. (Adnkronos) - A sessantaquattro anni, in gran parte passati in carcere, con una carriera criminale di spessore alle spalle, il grande bandito si è fatto beccare a rubare in un supermercato, come un ragazzino. Renato Vallanzasca, l'ex boss della Comasina, uno degli ultimi capi della Ligéra, la vecchia mala milanese poi soppiantata dalla grande criminalità mafiosa, è stato arrestato ieri sera intorno alle 20.30 dai carabinieri di Milano, dopo che, secondo quanto hanno riferito i militari, è stato sorpreso da un addetto all'antitaccheggio del supermercato Esselunga di viale Umbria, a Milano, a rubare un paio di boxer, del fertilizzante e delle cesoie, per un valore commerciale di circa 70 euro.

Vallanzasca era in permesso premio: condannato a quattro ergastoli e 260 anni di carcere, era detenuto in regime di semilibertà. Alla fine del 2012 aveva trovato occupazione in una ricevitoria del centro di Milano, la più antica del capoluogo lombardo, nei pressi di piazza Cordusio. In precedenza aveva lavorato in una pelletteria, in una ditta informatica e in una boutique di Sarnico, sul lago d'Iseo. Ora è stato processato per direttissima per il reato di rapina impropria.

Nel primo comunicato dei carabinieri si parlava di furto aggravato, ma il capo di imputazione è stato cambiato in rapina impropria dal giudice, che avrebbe ravvisato in una frase pronunciata da Vallanzasca all'indirizzo dei militari ("Adesso vedrete che casino che ne viene fuori") una minaccia tale da configurare tale fattispecie ("Chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri l’impunità", secondo la definizione del Codice Penale). (segue)

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