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Milano: scontro procura, consigliere Csm chiede riapertura istruttoria (2)

17 giugno 2014 | 17.44
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'da procuratore capo evidenti e immotivate violazioni criteri organizzativi'

(Adnkronos) - Dagli atti emerge ''il quadro di un procuratore della Repubblica che ha esercitato le sue funzioni in modo non pienamente conforme al modello risultante dalla normativa primaria e dalla normativa secondaria di riferimento elaborata dal Consiglio in ripetute risoluzioni consiliari''. E ''risultano riscontrate, in più occasioni, evidenti e immotivate violazioni dei criteri organizzativi dell'ufficio''.

Racanelli richiama poi alcune inchieste, quella sul San Raffaele e sul caso Ruby, per le quali ''si sono verificate ripetute omissioni della doverosa interlocuzione con il II Dipartimento competente per i delitti contro la Pubblica amministrazione'', guidato da Robledo, e rileva come queste indagini ''particolarmente delicate in tale materia sono state all'interno di Dipartimenti diversi, senza nemmeno l'utilizzo della coassegnazione''.

''Le vicende Sallusti e Podestà - sottolinea ancora il consigliere - evidenziano il profilo di un procuratore non particolarmente attento al rispetto dell'autonomia e della dignità professionale dei magistrati del suo ufficio e all'uguaglianza degli indagati e/o condannati davanti alla legge''.

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