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Ricerca: da Iit Genova microcapsule 'navicelle' per farmaci e diagnosi

17 giugno 2014 | 17.32
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Roma, 17 giu. (Adnkronos Salute) - Navicelle fatte di materiale fibroso e dalle dimensioni microscopiche, in grado di contenere piccole quantità di liquido e trasportarle in diversi ambienti, compreso l'interno del corpo umano. E' l'ultima invenzione dei ricercatori dell'Istituto italiano di tecnologia (Iit) a Genova. Le microcapsule potranno essere utilizzate come microsensori per l'analisi ambientale, o come micro-operatori per la diagnostica, oppure come sistemi di rilascio dei farmaci nel nostro organismo. La ricerca è stata condotta dal gruppo Materiali intelligenti dell'Iit, coordinato da Athanassia Athanassiou del Dipartimento di Nanofisica, ed è stata pubblicata sulla rivista internazionale Langmuir.

Il gruppo ha realizzato le nuove capsule partendo dallo studio delle strutture già presenti in natura e imitandone le caratteristiche. Capsule simili sono infatti presenti nelle piante, nei funghi e nelle alghe, dove membrane fibrose, conosciute come pareti cellulari, intrappolano un piccolo volume di liquido conferendo alle cellule resistenza meccanica e forma, oltre che la possibilità di scambiare in modo controllato i nutrienti molecolari tra l'interno e l'esterno. Le microcapsule inventate all'Iit sono infatti costituite da un guscio fibroso impermeabile, soffice e robusto - con una resistenza 10 volte superiore alle capsule prodotte da altri gruppi di ricerca - in grado di contenere piccole quantità di liquido o altre sostanze.

"La composizione chimica del guscio permette di contenere molecole reattive, ottenendo così micro-sensori per monitorare la presenza di inquinanti nell'ambiente, o navicelle per incorporare farmaci da rilasciare in modo locale e mirato nel nostro corpo", spiega Athanassiou. (segue)

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