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Commercio: Federdistribuzione, piu' servizio con liberalizzazione orari

17 giugno 2014 | 17.33
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Roma, 17 giu. (Adnkronos/Labitalia) - “Con la liberalizzazione degli orari siamo riusciti a dare un miglior servizio ai cittadini, che vogliono un commercio moderno e in grado di rispondere alle loro nuove esigenze. Ogni passo indietro rispetto al ‘Salva Italia’ sarebbe incomprensibile per le famiglie che si sono abituate ad avere anche la domenica e i giorni festivi per fare gli acquisti e incoerente con il Paese che il presidente del Consiglio Renzi vuole costruire, più competitivo, moderno, semplificato nelle leggi e nella burocrazia e vicino ai cittadini. Per non parlare dei continui stimoli a introdurre più concorrenza nei mercati che provengono costantemente dall’Europa e dall’Antitrust, che verrebbero del tutto disattesi con l’introduzione di una nuova regolamentazione degli orari”. Lo afferma Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione.

Per Cobolli Gigli, “la liberalizzazione degli orari ha consentito di distribuire più salari (stimiamo 400 milioni nella sola distribuzione moderna organizzata); di creare nuova occupazione (4.200 nuovi posti di lavoro) e di sostenere quella esistente, minacciata dagli effetti sulle imprese della caduta degli acquisti; di sostenere i consumi, che sarebbero diminuiti in misura ancora maggiore senza le nuove giornate di apertura”.

“Se il quadro delle aperture domenicali e festive dovesse mutare con l’introduzione di alcune giornate di chiusura obbligatoria ci sarebbero inevitabili effetti sui livelli occupazionali”, avverte. (segue)

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