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Notizie Flash: 3/a edizione - L'economia (5)

18 giugno 2014 | 18.38
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Roma. Deciso ridimensionamento della fattura energetica italiana. Nel 2013 la spesa nazionale per l'approvvigionamento di energia dall'estero è scesa, infatti, a 55,823 miliardi di euro, in calo del 14% rispetto ai 64,877 mld di euro del 2012, registrando così un risparmio di oltre 9 mld di euro. E' quanto emerge dalla relazione annuale 2014 dell'Unione Petrolifera nella quale si evidenzia che la flessione dei consumi di energia (-3%) insieme al rafforzamento dell'euro rispetto al dollaro (+3,4%) e al calo delle quotazioni hanno prodotto questa flessione. Per il 2014, stima Up, la bolletta energetica dovrebbe aggirarsi intorno ai 50-51 miliardi di euro.Il peso della fattura energetica sul pil nel 2013, rileva Unione Petrolifera, è stato pari al 3,6% contro una media dell'1,5% negli anni '90: le incidenze più elevate sono state registrate nel periodo 1980-85, mediamente pari al 5,2%. Fra le fonti che hanno rilevato i maggiori decrementi rispetto all'anno precedente, c'è la spesa netta per l'approvvigionamento del gas, passata da 24 a poco più di 20 mld di euro (-17%), che, con oltre 4 mld di euro in meno, ha fornito il maggior risparmio alla spesa energetica. (segue)

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