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Caso Dell'Utri: dopo appello ex senatore 15 libri per lui in carcere Parma

23 giugno 2014 | 15.18
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Direttrice istituto, e' un bibliofilo e non nasconde lime - se chiede ne avra' altri

Roma, 23 giu. (Adnkronos) - A buon fine l'appello per i libri di Marcello Dell'Utri. L'ex senatore del Pdl, recluso nel carcere di Parma -dove dovrà scontare una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa- ha chiesto di poter avere in cella più volumi da leggere, coltivando anche dietro le sbarre la passione di una vita. ''A Dell'Utri non sono stati dati solo 2 libri ma 15 volumi, più un vocabolario. Se non fossero sufficienti può fare istanza di ricambio'', assicura all'Adnkronos Anna Albano, direttrice degli Istituti penitenziari di Parma.

Nessuna indiscrezione sui titoli chiesti in lettura dall'ex senatore azzurro, ma Albano smorza le polemiche dei giorni scorsi riguardo alle limitazioni dei libri per Dell'Utri nel carcere di via Burla: ''Non pensiamo proprio che nasconda lime nei libri -osserva sorridendo- è un bibliofilo e li userà per leggere. Comprendiamo il disagio di chi inizia una carcerazione, le sue esigenze verranno raccolte e, nel giusto contemperamento delle regole, cercheremo di darvi seguito''.

''In un istituto penitenziario -ricorda Albano- ci sono limitazioni riguardo agli oggetti che una persona può detenere, anche per ragioni di sicurezza e per i controlli previsti. Il diritto allo studio e alla coltivazione della lettura è tenuto in grande considerazione dall'Amministrazione penitenziaria, le limitazioni sono derogabili in funzione delle esigenze particolari che ciascuna persona può esprimere e rappresentare''. (segue)

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