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Crisi: l'indagine, produttivita' collegata a soddisfazione dipendenti (2)

23 giugno 2014 | 15.17
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(Adnkronos/Labitalia) - Per i due coach, “spargere a piene mani attenzione, stima e considerazione sono gli ingredienti formidabili che fanno crescere le persone e aumentano la loro motivazione”. “Bisogna chiedersi quanto impegno, in azienda, viene messo nel rimproverare e quanto nell’apprezzare. E’ necessario comprendere che in azienda nessuno sta in panchina ad osservare e dirigere gli altri che giocano ma che, a partire dal top management, tutti partecipano alla partita e tutti devono mettersi in gioco e, soprattutto, in discussione”, dicono.

“Occorre, inoltre, nutrire pensieri positivi -suggeriscono Benemeglio e Renzi- a proposito dei collaboratori ed essere consapevoli che pregiudizi e stereotipi, spesso, creano esattamente le realtà negative che si vorrebbero evitare: capire che i collaboratori sono lo specchio dello stile di management di chi li guida. Interpretare poi la propria leadership come costante attenzione a far emergere il talento dei collaboratori”.

“Le discipline analogiche -precisa poi Stefano Benemeglio- trovano spazio in ambito aziendale in particolare in due modi: armonizzando l’aspetto psico-emotivo con gli obiettivi lavorativi, affinché i dipendenti affrontino le dinamiche quotidiane con un alto potere decisionale, volontà, determinazione, entusiasmo e motivazione. E, nel secondo modo, imparando le tecniche più raffinate della comunicazione analogica in ambito professionale per gestire rapporti relazionali e sociali al fine di abbattere le difficoltà lavorative e perseguire gli obiettivi aziendali in piena armonia”.

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