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Bellezza: in Italia botox compie 10 anni, nel mondo 47 mln 'punturine' dal '90

23 maggio 2014 | 12.12
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Approvato nel nostro Paese nel 2004

Roma, 23 mag. (Adnkronos Salute) - Il botox compie 10 anni di presenza in Italia. Era l'aprile del 2004 quando la tossina botulinica di tipo A ottenne dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) l'autorizzazione per il trattamento delle rughe glabellari, le linee verticali tra le sopracciglia. Intanto, negli ultimi 23 anni (1990-2013) sono stati eseguiti circa 47 milioni di trattamenti con i prodotti a base di tossina botulinica di tipo A in campo neurologico prima ed estetico poi. Questo 'compleanno' italiano si celebra in occasione del XXXV Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica (Sime) che si apre oggi a Roma.

Approvata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1989 per il trattamento di due rare patologie riguardanti i muscoli oculari, la tossina botulinica di tipo A prodotta da Allergan è oggi autorizzata per 27 differenti indicazioni in circa 88 Paesi. Il botox è tuttora, tra quelli non invasivi, il trattamento di medicina estetica più utilizzato al mondo (oltre 11 milioni di trattamenti per le rughe glabellari). Anche in Italia, a febbraio scorso, è arrivata l'estensione delle indicazioni terapeutiche per il temporaneo miglioramento delle zampe di gallina e che rende questo farmaco il primo e unico a essere approvato nel nostro Paese anche per questo utilizzo, oltre che per le rughe glabellari.

L'ipotesi che avrebbe potuto portare un beneficio estetico è emersa per la prima volta in campo oftalmologico quando, durante il trattamento di pazienti con problemi agli occhi, si è osservato anche un ammorbidimento delle linee verticali fra le sopracciglia. I primi studi clinici effettuati evidenziarono che la tossina botulinica di tipo A riusciva a creare un aspetto rilassato e ringiovanito della zona fra le sopracciglia grazie alla sua capacità di bloccare gli impulsi nervosi, che stimolano la contrazione muscolare. Circa 78 trial clinici randomizzati e controllati con placebo effettuati su oltre 17.000 pazienti hanno poi investigato il profilo di sicurezza ed efficacia di questo medicinale. Con più di 2.800 articoli su riviste scientifiche 'peer reviewed', la tossina botulinica di tipo A risulta essere uno dei farmaci su cui è stata condotta la più ampia ricerca nel mondo.

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