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Medicina: insufficienza mitralica Ko con 'clip' cuore, al via Registro nazionale (2)

29 maggio 2014 | 13.00
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(Adnkronos Salute) - "La clip - spiega Francesco Bovenzi, presidente Anmco - riesce a risolvere il problema nel 70-80% dei casi, con un intervento mininvasivo che comporta minori rischi soprattutto in pazienti 'difficili', come gli anziani con altre patologie o con un'insufficienza ventricolare sinistra grave. Per questo, oggi si ritiene che possa essere una buona alternativa all'intervento chirurgico in pazienti selezionati, nei quali migliora la qualità di vita e la funzionalità cardiaca, riducendo allo stesso tempo il danno ventricolare e il rischio di nuovi ricoveri. I casi in cui MitraClip è più consigliabile sono i pazienti sintomatici nei quali farmaci e rivascolarizzazione cardiaca non hanno avuto effetto, ad alto rischio in caso di intervento chirurgico tradizionale ad esempio perché anziani o con altre patologie. MitraClip, inoltre, può essere utile anche nei pazienti in attesa di trapianto cardiaco, come 'ponte' per arrivare all'intervento".

A oggi sono oltre 15.000 i pazienti trattati in tutto il mondo di cui oltre 1.000 in Italia, dove sono 35 i centri in cui è possibile sottoporsi all'intervento mininvasivo, distribuiti in varie regioni (Piemonte 1, Lombardia 12, Veneto 1, Emilia Romagna 2, Toscana 1, Umbria 1, Lazio 4, Campania 7, Basilicata 1, Molise 1, Puglia 1, Calabria 1, Sicilia 2). Tuttora sono 5 le regioni senza centri in grado di offrire la terapia (Liguria, Trentino, Marche, Abruzzo, Sardegna), ma l'Italia è il primo Paese europeo a essersi dotato di un Registro nazionale in cui inserire i dati di tutti i pazienti trattati con questo metodo.

"Il Registro Giotto - spiega Sergio Berti, presidente della Società italiana di cardiologia invasiva Gise - raccoglierà le informazioni e seguirà tutti i pazienti trattati per almeno un anno. Al via in questi giorni, fornirà i primi dati il prossimo anno. L'obiettivo del Registro e del documento di consenso firmato dagli esperti italiani è guidare le innovazioni terapeutiche in maniera scientifica, monitorando attentamente il loro impatto in clinica per verificarne costantemente risultati clinici, possibili miglioramenti e ottimizzazioni tecniche, nuove indicazioni. Inoltre, la raccolta dei dati servirà anche a valutare il rapporto costo-efficacia della terapia: in Germania, dove i pazienti trattati sono 7 volte più numerosi rispetto all'Italia e i centri per il trattamento sono ben 110, è presente anche un Drg per il rimborso dell'intervento. A oggi il Registro Giotto è l'unico del suo genere presente in Europa, ma potrebbe presto estendersi ad altre nazioni che hanno già manifestato interesse a parteciparvi".

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