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Medicina: insufficienza mitralica Ko con 'clip' cuore, al via Registro nazionale

29 maggio 2014 | 13.00
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98% successi per intervento mininvasivo MitraClip

Roma, 29 mag. (Adnkronos Salute) - Una 'molletta' che unisce i lembi sfiancati della valvola mitrale, quando questa da sola non riesce più a funzionare correttamente: si chiama MitraClip e consente di correggere l'insufficienza mitralica attraverso un intervento mininvasivo anziché un'operazione a cuore aperto, con una percentuale di successo nel 98% dei casi. Una terapia innovativa - per un disturbo che solo nel nostro Paese colpisce 1 milione di over 70 - che da oggi in Italia sarà monitorata, per la prima volta in Europa, attraverso un Registro nazionale. Presentato oggi a Firenze in occasione del Congresso nazionale Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), il Registro 'Giotto' raccoglierà i dati dei pazienti trattati con il sistema MitraClip.

"Il Registro Giotto - spiega Leonardo Bolognese, presidente della Federazione italiana di cardiologia (Fic) - sarà uno strumento fondamentale per seguire i pazienti trattati e migliorare le indicazioni alla terapia, raccolte oggi nel primo documento di consenso sul rigurgito mitralico cronico messo a punto dalla Fic, che riunisce tutte le società scientifiche italiane del settore incluse Anmco e Gise, e pubblicato di recente sul 'Journal of Cardiovascular Medicine'".

L'insufficienza mitralica è una condizione che può colpire anche le persone giovani e si manifesta quando la valvola mitrale, posta fra atrio e ventricolo sinistro, non riesce più a chiudersi e aprirsi nel modo corretto. Fino a poco tempo fa le uniche possibilità di trattamento dell'insufficienza mitralica erano i farmaci, la terapia di resincronizzazione cardiaca o un intervento a cuore aperto nei casi più gravi, ma da qualche anno - grazie a MitraClip, terapia innovativa messa a punto da Abbot - è possibile correggere il difetto per via percutanea nei pazienti ad alto rischio chirurgico. La 'clip', attraverso la vena femorale, viene spinta con un piccolo catetere fino al cuore, dove crea un ponte che unisce i lembi della valvola mitrale riportandola a funzionare correttamente. (segue)

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