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Sanita': 70% accessi pronto soccorso con dolore acuto, linee guida 'ad hoc'

10 giugno 2014 | 13.33
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Obiettivo e' uniformare percorsi terapeutici in tutta Italia

Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - Il 70% degli accessi in pronto soccorso sono correlati a problematiche di dolore acuto che deve essere curato al più presto. Ad affermarlo è la Società italiana di anestesia analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) che insieme alla Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu) e ad altre cinque società scientifiche ha pubblicato le prime linee guida nazionali sulla gestione del dolore in emergenza. L'obiettivo è di dare una traccia per uniformare i percorsi terapeutici in tutte le strutture di emergenza sanitaria in Italia.

Sul dolore dei pazienti bisogna intervenire presto e subito, fin dai primi soccorsi in ambulanza e in pronto soccorso - sottolineano gli esperti - con procedure e farmaci adatti al singolo caso e a rapida azione. E' questo il senso delle prime raccomandazioni italiane sulla gestione del dolore in emergenza prodotte dalla collaborazione fra le più importanti società scientifiche dell'emergenza sanitaria nazionale. La comunità scientifica riconosce che, con un’adeguata preparazione, tutti i medici specialisti dell’emergenza debbono poter utilizzare liberamente e consapevolmente i farmaci più efficaci, indipendentemente dalla specialità d'appartenenza

"Con le nuove linee guida - riferisce Gennaro Savoia, della Siaarti e direttore Uosc terapia intensiva grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli - si completano i percorsi ospedale-territorio senza dolore auspicati dalla legge 38 del 2010 sul dolore e sulle cure palliative. Tutti gli operatori - aggiunge - devono saper distinguere tra dolore nocicettivo, neuropatico e misto e devono saper individuare i segni di allarme (bandierine rosse) di sindromi gravi da un punto di vista diagnostico, anche se il loro numero è veramente marginale (meno di 1 su diecimila)". (segue)

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