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Le scadenze fiscali di luglio 2023: doppio appuntamento con le imposte sui redditi

Il mese di luglio si presenta ricco di scadenze fiscali e, ancora una volta, sono le imposte sui redditi le protagoniste. Due gli appuntamenti: il primo il 20 luglio 2023 per i beneficiari della proroga mentre entro il 31 luglio si potrà pagare con maggiorazione dello 0,40%. Focus sul calendario degli adempimenti del mese

Le scadenze fiscali di luglio 2023: doppio appuntamento con le imposte sui redditi
05 luglio 2023 | 14.28
LETTURA: 5 minuti

Numerose le scadenze fiscali previste nel corso del mese di luglio che, ancora una volta, vedrà come protagoniste le imposte sui redditi 2023.

Dopo l’appuntamento del 30 giugno si tornerà a fare i conti con il saldo e il primo acconto delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi il 20 luglio, nuova scadenza prevista per i titolari di partita IVA soggetti all’applicazione degli ISA e i forfettari.

Una scadenza alla quale seguirà a stretto giro quella prevista per chi opterà per i pagamenti con maggiorazione dello 0,40%. Il termine ultimo da segnare in calendario è quello del 31 luglio e anche in questo caso bisognerà tenere a mente le ultime novità: per le partite IVA beneficiarie della proroga al 20 luglio il calcolo della maggiorazione dovrà essere effettuato su base giornaliera.

Nello scadenzario di luglio però non ci sono solo le imposte sui redditi. Sul fronte dei pagamenti, aprono il mese i contributi dovuti dai datori di lavoro domestico in favore di colf e badanti, da versare entro lunedì 10 luglio.

Dal 3 luglio è inoltre partita la possibilità di comunicare tramite intermediari la volontà di spalmare i crediti relativi al superbonus in 10 anni.

A chiudere il mese l’ultima chance per richiedere l’esenzione dal pagamento del canone Rai.

Le scadenze fiscali del mese: superbonus in 10 anni con comunicazione tramite intermediari dal 3 luglio 2023

Il mese di luglio si è aperto con l’avvio, a partire da lunedì 3, della possibilità di comunicare la scelta di fruire del superbonus, del bonus barriere architettoniche e del sismabonus in 10 anni per il tramite di intermediari.

Per gli importi già oggetto di comunicazione entro lo scorso 31 marzo è ora possibile optare per la diluizione in più annualità anche mediante gli intermediari delegati alla consultazione del Cassetto Fiscale del soggetto titolare dei crediti.

A livello operativo, sarà necessario procedere mediante le funzionalità predisposte dall’Agenzia delle Entrate sulla Piattaforma di cessione del credito.

Al via dal 6 luglio 2023 la comunicazione per la cessione del bonus energia

Giovedì 6 luglio 2023 parte la possibilità per le imprese di inviare la comunicazione per la cessione del credito relativo ai bonus energia riconosciuti per il secondo trimestre dell’anno.

Istruzioni, modulo da utilizzare e tempi da rispettare sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 27 giugno.

Da segnare in rosso sul calendario, quindi, anche la data del 18 dicembre 2023, termine ultimo per comunicare la volontà di cedere i crediti d’imposta riconosciuti.

In scadenza il 10 luglio 2023 i contributi di colf e badanti

Guardando ai versamenti del mese, i primi ad essere chiamati alla cassa sono i datori di lavoro domestico.

Entro la scadenza del 10 luglio bisogna effettuare il pagamento della seconda rata dei contributi INPS dovuti per colf e badanti, secondo le consuete modalità e i servizi predisposti dall’INPS.

Oltre ai bollettini pagoPA, i contributi dovuti potranno essere versati anche mediante l’apposita funzionalità prevista all’interno dell’app IO.

Non mancano in calendario gli adempimenti periodici IRPEF, IVA e INPS

Nel calendario degli appuntamenti di luglio non mancano gli adempimenti periodici per titolari di partita IVA e datori di lavoro.

La scadenza da segnare in calendario è quella di lunedì 17 luglio, termine entro il quale i contribuenti con liquidazione IVA mensile dovranno pagare l’imposta relativa al mese di giugno e i sostituti d’imposta saranno invece tenuti al versamento di IRPEF, ritenute e contributi INPS relativamente alle retribuzioni del mese precedente.

Doppia scadenza per le imposte sui redditi: da segnare in calendario le date del 20 e del 31 luglio 2023

Il 20 luglio è una delle date più importanti da tenere a mente sul fronte delle scadenze fiscali.

È questo infatti il nuovo termine previsto per il versamento del saldo e del primo acconto delle imposte sui redditi dovute dai titolari di partita IVA che applicano gli ISA, così come i forfettari e i contribuenti che beneficiano dell’ormai residuale regime dei minimi.

L’appuntamento riguarda i pagamenti della generalità delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2023: IRPEF, IRES, IRAP, imposte sostitutive, ma anche il diritto camerale e i contributi INPS.

Non sarà però l’unico appuntamento con le imposte, tenuto conto che entro il 31 luglio sarà possibile procedere con i versamenti applicando la maggiorazione dello 0,40%.

Su questo aspetto è bene ricordare che per i titolari di partita IVA beneficiari del rinvio dei versamenti al 20 luglio il calcolo dell’importo dovuto a titolo di maggiorazione dovrà essere effettuato su base giornaliera.

Una maggiorazione ridotta quindi, che sarà ragguagliata a giorno e arriverà alla misura massima dello 0,40% solo per chi pagherà effettivamente entro il 31 luglio.

Si specifica che questa regola non si applica alla generalità dei contribuenti che possono optare per il pagamento di saldo e primo acconto delle imposte con maggiorazione, per i quali l’importo aggiuntivo dovuto per i versamenti eseguiti entro la fine del mese sarà quindi fisso e pari allo 0,40%.

In scadenza il 31 luglio la domanda di esenzione dal canone Rai per il secondo semestre 2023

Nel variegato elenco delle scadenze fiscali del mese di luglio si ricorda inoltre il termine fissato alla fine del mese per la domanda di esenzione dal pagamento del canone Rai.

Nello specifico, la scadenza del 31 luglio riguarda i pensionati di età superiore a 75 anni, con reddito non superiore a 8.000 euro, che potranno quindi fare domanda per non pagare il canone TV relativamente al secondo semestre dell’anno.

La richiesta dovrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate compilando i moduli disponibili online.

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