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Reddito di cittadinanza diventa Mia, come cambia: importi e durata, cosa sappiamo

06 marzo 2023 | 12.40
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Secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera, la riforma è pronta

Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

La riforma del Reddito di cittadinanza sarebbe pronta. Secondo quanto anticipato dal Corriere della sera si chiamerà Mia (Misura di inclusione attiva) e potrebbe prendere il via già nel 2023 al termine della proroga di sette mesi concessa all’attuale Rdc. La Mia quindi potrebbe essere richiedibile da agosto o dall’inizio di settembre.

I potenziali beneficiari verranno divisi in due platee: famiglie in difficoltà economica senza persone occupabili - ovvero quelle in cui c’è un minorenne, un over 60 o una persona disabile - e quelle che comprendono invece soggetti occupabili, ossia hanno al loro interno almeno un componente fra i 18 e i 60 anni di età. Gli occupabili che ora percepiscono il Reddito di cittadinanza, quindi, scaduta questa misura potranno presentare domanda per la Mia. Per loro, però, l’agevolazione sarà inferiore sia come importo che come durata rispetto a quella ricevuta dalle famiglie senza soggetti occupabili.

Secondo il quotidiano milanese, per le famiglie senza componenti occupabili l’importo della Mia dovrebbe rimanere di 500 euro al mese. Il nuovo sussidio, inoltre, non si potrà più chiedere a ripetizione. L'attuale durata di 18 mesi del Reddito di cittadinanza dovrebbero essere mantenuta ma solo per la prima domanda, per poi scendere a 12 mesi dalla seconda. Per gli occupabiliè in arrivo una stretta, con l’assegno che scende a 375 euro e la misura che non potrà durare più di un anno. Dopo la seconda domanda la scadenza scende a sei mesi e una eventuale terza domanda si potrà avanzare solo dopo una pausa di un anno e mezzo.

Sarà inoltre creata una piattaforma nazionale alla quale gli occupabili dovranno iscriversi: sarà lì che riceveranno le offerte congrue di lavoro, e basterà rifiutarne una per veder decadere il sostegno.

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