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Iraq, proteste per rogo Corano: assaltata ambasciata svedese a Baghdad

Alcuni manifestanti sarebbero riusciti a entrare nella rappresentanza diplomatica: "Staff in sicurezza"

(Foto Afp)
(Foto Afp)
20 luglio 2023 | 07.11
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Assaltata da una folla di manifestanti l'ambasciata svedese in Iraq. I dimostranti hanno appiccato il fuoco dopo che un uomo ha calpestato una copia del Corano davanti all'ambasciata irachena a Stoccolma, mentre altre due persone, lontane da telecamere e da testimoni, hanno provato a dare fuoco al libro sacro dell'Islam, senza riuscirci. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa svedese TT, dando conto della manifestazione, autorizzata ieri dalla polizia, che ha provocato stamani prima dell'alba l'assalto all'ambasciata svedese a Baghdad, cui è seguito l'espulsione del rappresentante diplomatico di Stoccolma e il richiamo di quello iracheno. La stessa agenzia riferisce che l'uomo che ha calpestato oggi il Corano è lo stesso, di origine irachena, che vi aveva dato fuoco il 28 giugno scorso nei pressi di una moschea di Stoccolma, scatenando proteste e violenze in molti Paesi musulmani.

Nelle ultime ore a Baghdad, stando a testimonianze riportate dall'agenzia Dpa, in centinaia hanno marciato in direzione dell'ambasciata svedese, molti hanno superato le barriere di sicurezza. "Sì al Corano", è stato uno degli slogan intonati. Tra i manifestanti c'erano sostenitori dell'influente leader sciita Moqtada al-Sadr.

Sui social media sono circolati foto e video di una folla di manifestanti radunata nella notte nei pressi dell'ambasciata a Baghdad. Le immagini mostrano un incendio e fumo. Alcuni manifestanti sarebbero riusciti a entrare nella rappresentanza diplomatica, mentre altri sono rimasti nelle strade della città armati di bandiere irachene.

"Siamo al corrente della situazione - hanno fatto sapere da Stoccolma dal ministero degli Esteri - Lo staff della nostra ambasciata è in sicurezza e il ministero è in contatto costante con il personale". Le autorità irachene, si sottolinea, sono responsabili per la protezione delle missioni e dello staff diplomatico.

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