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Di Maio: "Preoccupato per deriva ultradestra della Lega"

"Conquiste sociali degli ultimi 20 anni non si toccano". Scontro sul voucher baby sitter

(Fotogramma) - FOTOGRAMMA
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03 aprile 2019 | 22.24
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"Dire che per risolvere il problema della crescita demografica bisogna chiudere in casa la donna a fare figli o abolire la legge sull'aborto, o discriminare e odiare qualcuno, non è accettabile. A me preoccupa questa deriva di ultradestra che a volte anche la Lega abbraccia e mi costringe a prendere posizione". Così Luigi Di Maio a 'Stasera Italia'. "La famiglia è sacra ma non vanno toccati i diritti delle donne" scandisce il vicepremier. Sui diritti poi, unioni civili comprese, garantisce che non si torna indietro: "Per me le unioni civili non si toccano, le conquiste sociali degli ultimi 20 anni non si toccano".

Sul fronte famiglia si è consumato in giornata un nuovo scontro tra M5S e Lega, in particolare sul mancato rinnovo del voucher baby sitter. "Il cosiddetto voucher baby sitting è sempre stato gestito dal ministero del Lavoro di Luigi Di Maio" è quanto trapela da fonti Lega, che sottolineano come il Carroccio "nell'ultima sessione di bilancio ha presentato emendamenti per il rifinanziamento della misura, sia alla Camera che al Senato". Le stesse fonti esprimono l'augurio "che Di Maio, titolare di un ministero con portafoglio, voglia porre rimedio al mancato rinnovo".

"Ci sorprende l'attacco che arriva dalla Lega a Luigi Di Maio - replicano fonti M5S - anche perché è un attacco illogico visto che come maggioranza in Commissione Bilancio non abbiamo votato mai in difformità, del resto sarebbe già uscito sui giornali allora, non oggi. Quindi se la Lega li ha presentati come dice poi li deve aver ritirati, presumiamo. Il voucher baby sitter non è stato rifinanziato nel 2019 perché vi aderivano pochissime famiglie, nemmeno 10mila mamme e c’è un motivo: la ragione principale è che le mamme che optavano per il voucher dovevano rinunciare al congedo e le mamme non lo fanno, preferiscono tenerselo per esigenze dei figli. Per questo motivo il risparmio è stato messo anche in modo più oneroso sul bonus secondo figlio e questo la Lega lo sa perché ci abbiamo lavorato insieme come governo". E poi “abbiamo alzato di 500 euro, fino a 1.500 dunque, il bonus nido per i prossimi tre anni e l’assistenza domiciliare, sempre fino a 1.500 euro, per i bambini affetti da patologie. La Lega forse è un po’ distratta” dicono fonti M5S.

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