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Mostre: 'A colpi di matita', la Grande Guerra nella satira dell'epoca

02 ottobre 2015 | 14.46
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Uno dei disegni satirici esposti nell'allestimento

La mostra 'A colpi di matita', realizzata dalla Fondazione Museo storico del Trentino, nell'ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del centenario della prima guerra mondiale propone il racconto della Grande Guerra e dei suoi protagonisti, attraverso un'unica ricca collezione privata: 15 riviste di satira politica europee, 306 immagini selezionate su oltre 1.000 individuate e 67 diversi artisti coinvolti.

La mostra si terrà presso il Complesso di vicolo Valdina della Camera dei Deputati dall'8 al 16 ottobre, con inaugurazione mercoledì 7 ottobre. L'allestimento, stato curato da Danilo Curti-Feininger e Rodolfo Taiani, propone un percorso che attraversa la storia delle più importanti riviste illustrate europee di satira politica e dei suoi collaboratori, spesso firme assai celebri.

Fra i nomi più noti George Grosz, Lyonel Feininger, Golia (Eugenio Colmo), T. Theodor Heine, Paul Iribe, Frantisek Kupka, Nasica (Augusto Majani), Bruno Paul, Hermann Paul, Ratalanga (Gabriele Galantara), Antonio Rubino, Eduard Thoeny, Walter Trier. I disegni in mostra, riprodotti e in originale, aiutano a comprendere quanto la caricatura sia un'arma sofisticata, un'arte sottile dove non sempre si ride e a volte si pensa.

Dalla seconda metà dell'Ottocento, le riviste illustrate diventarono spazi dove artisti, disegnatori e grafici poterono sperimentare l'uso di nuove modalità comunicative. Le riviste, veri e propri organi informativi, costituirono un’esperienza di grande rilevanza diffusa in tutta Europa. Prima ancora del massiccio ricorso alla fotografia, il disegno era la forma grafica usata per proporre rappresentazioni, raffigurazioni e interpretazioni di eventi di cronaca che spaziavano dalla cultura al costume, dalla politica al tempo libero.

'A colpi di matita' approfondisce il tema del conflitto, della guerra, del combattente, genericamente intesi, interpretati e raffigurati durante la Grande Guerra. L’esposizione vuole essere un viaggio in compagnia di questi 'protagonisti' che seppero raccontare con l'impietosa tecnica della caricatura quanto stava consumandosi attorno a loro. A tutti loro va riconosciuto il coraggio di aver saputo puntare l'indice, anzi la matita, contro coloro che stavano decidendo non solo della vita delle generazioni in guerra, ma dei destini futuri del mondo intero.

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