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A cosa servono i bottoncini metallici dei jeans?

26 aprile 2016 | 09.33
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Il nome tecnico è 'rivetti' ma tutti li conoscono come bottoncini dei jeans. Molti non li notano neanche, eppure hanno una funzione precisa e senza di loro probabilmente la tela di Genova non avrebbe avuto il successo che ha oggi. I rivetti, solitamente piazzati sulle tasche dei jeans, evitano che il tessuto si logori e si strappi facilmente, facendo sì che il pantalone duri più a lungo.

Non solo per un effetto puramente estetico quindi, quei bottoncini metallici hanno avuto un ruolo chiave nella nascita del denim, come ricorda 'The Independent'. Nel 1870 i jeans venivano indossati dagli operai che però, a causa del loro lavoro prettamente fisico, li laceravano e li bucavano rapidamente. Fu per questo motivo che la moglie di un operaio chiese a Jacob Davis, un sarto di origini lettoni, di creare un paio di pantaloni che non si disintegrassero così facilmente. La sua idea fu mettere dei piccoli rivetti in alcuni punti critici, come le tasche, accorgendosi che così facendo i pantaloni duravano di più.

I pantaloni con i rivetti ebbero un successo immediato tra gli operai e così Davis, in cerca di un partner commerciale, contattò Levi Strauss, il fondatore dell'iconica azienda statunitense Levi's. Il resto è storia. Insieme, i due ottennero il brevetto nel 1873, anche se il pantalone iniziò a essere conosciuto come 'jeans' solo a partire dal 1960.

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