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El Salvador

A El Zonte si vive in bitcoin

25 giugno 2021 | 13.30
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Un quarto del Pil di El Salvador arriva dalle rimesse degli espatriati: con la legalizzazione e l'uso (facoltativo) di bitcoin si risparmia in commissioni e c'è una località che funziona in criptovalute.

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- Da Elzontelindo.com

Il Buenos Aires Times ha scritto un interessante articolo sulla nuova legge approvata dal parlamento di El Salvador che consente di utilizzare bitcoin come valuta legale per ogni genere di transazione, accanto al dollaro Usa. In modo volontario ma decisamente sollecitato, secondo le ultime dichiarazioni del presidente Bukele. Esperti e regolatori non hanno nascosto i problemi comvmessi alla volatilità della criptovaluta e la mancanza di protezioni per i suoi utenti. Nayib Bukele ha propagandato la mossa, che entrerà in vigore a settembre, come un modo per prevenire perdite pari a “milioni di dollari” in commissioni di transazione per rimesse dall'estero, tradizionalmente inviate in dollari tramite agenzie come Western Union. Il paese, con i suoi 6,4 milioni di persone, dipende fortemente dalle rimesse dei suoi 1,5 milioni di espatriati: i trasferimenti rappresentano quasi un quarto del suo PIL. Secondo i dati della Banca Mondiale, El Salvador ha ricevuto più di 5,9 miliardi di dollari nel 2020 da cittadini che vivono all'estero, principalmente negli Stati Uniti.

El Salvador sta scommettendo su un aumento delle rimesse, che l'anno scorso sono diminuite del 4,8 percento, per rilanciare la sua economia in difficoltà soprattutto a causa dell'epidemia di coronavirus. Edward Moya, analista di mercato presso l'agenzia di intermediazione di Oanda ha dichiarato: “A maggio, i trasferimenti di bitcoin a El Salvador sono quadruplicati e potrebbero crescere se i prezzi continuano a salire". La scorsa settimana, il FMI ha segnalato le sue preoccupazioni, con il portavoce Gerry Rice che ha detto ai giornalisti che la mossa di El Salvador "solleva una serie di questioni macroeconomiche, finanziarie e legali che richiedono un'attenta analisi”. Mentre un sondaggio della Camera di Commercio e dell'Industria del Paese, pubblicato la scorsa settimana, ha rilevato che il 96,4 percento della comunità imprenditoriale preferirebbe che bitcoin rimanesse facoltativo, il 93,2 percento dei dipendenti preferirebbe ricevere i propri salari in dollari e l'82,5% continuerebbe a utilizzare il biglietto verde per le rimesse.

Insomma, è probabile che El Salvador continuerà a utilizzare ancora i metodi tradizionali per le rimesse fino a quando il bitcoin non diventerà un asset stabile. Intanto, bitcoin ha già portato una rivoluzione in una città di El Salvador, El Zonte sulla costa del Pacifico, dove centinaia di aziende e persone ora usano la valuta per qualsiasi cosa, dal pagamento delle bollette all'acquisto di una lattina di soda. El Zonte non ha banche e solo un bancomat in un hotel a cui hanno accesso solo gli ospiti. Iniziato come progetto da un donatore di bitcoin anonimo, la città ora vanta l'unico sportello automatico di bitcoin di El Salvador in cui le persone depositano dollari statunitensi in contanti in un portafogli bitcoin personale, quindi utilizzano lo smartphone per spenderli.

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