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A Grosseto il primo caso di registrazione di un matrimonio gay celebrato all'estero

07 ottobre 2014 | 14.25
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In Italia il primo caso di registrazione di un matrimonio gay celebrato all'estero negli atti anagrafici di un Comune italiano è avvenuto a Grosseto. L'ufficializzazione della registrazione risale allo scorso 14 aprile, quando il segretario comunale ha firma l'atto che ufficializza la trascrizione di nozze omosessuali nel registro di stato civile di Grosseto. A ordinare quella registrazione era stato il Tribunale di Grosseto al termine di una vicenda legale iniziata meno di un anno prima.

I 6 dicembre 2012 Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci si sposano a New York. L'11 giugno 2013 la coppia presenta all'ufficiale di stato civile di Grosseto un'istanza per procedere alla trascrizione del matrimonio civile contratto a New York nel registro degli atti di matrimonio del Comune.

Il 5 luglio 2013 l'ufficiale di stato civile rifiuta l'annotazione con un provvedimento nel quale asserisce il "contrasto con la normativa vigente sia di rango costituzionale che ordinaria in quanto l'istituto del matrimonio nell'ordinamento giuridico italiano è inequivocabilmente centrato sulla diversità di sesso dei coniugi".

I due coniugi decidono allora di ricorrere al Tribunale di Grosseto; il ricorso che viene notificato al Comune il 12 marzo 2014. Tra i presupposti è citata la sentenza della Cassazione 4184 del 2012 in cui viene sancito che "il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso celebrato all'estero non è inesistente per lo Stato italiano e non è contrario all'ordine pubblico".

Il 1 aprile 2014 con la deliberazione della giunta comunale n. 114 l'amministrazione decide di non opporsi al ricorso e quindi di non costituirsi in giudizio davanti al Tribunale di Grosseto.

Il 3 aprile 2014 il giudice si esprime ordinando al Comune di trascrivere nei registri di stato civile il matrimonio sostenendo: "E' incontestato che il matrimonio in oggetto è produttivo di effetti giuridici nell'ordinamento dello stato dove è stato celebrato e non è contrario all'ordine pubblico" ed inoltre che la trascrizione richiesta non ha "natura costitutiva ma soltanto certificativa di un atto già valido di per sé" in un altro stato. Il 14 aprile il segretario comunale di Grosseto firma l'atto che ufficializza la trascrizione del matrimonio nel registro di stato civile di Grosseto.

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