cerca CERCA
Sabato 29 Gennaio 2022
Aggiornato: 13:42
Temi caldi

A L'Aja summit sulla sicurezza nucleare Renzi: lavorare per regole più severe

24 marzo 2014 | 17.54
LETTURA: 3 minuti

alternate text

"La sicurezza nucleare è un impegno comune e dobbiamo continuare a lavorare insieme per l'adozione di regole comuni e standard internazionali più severi, per lo scambio di informazioni e per la trasparenza, per l'adozione di un meccanismo di revisione internazionale, con l'obiettivo di sviluppare un sistema di sicurezza nucleare globale più forte". Sono le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi nel corso del suo intervento al summit sulla sicurezza nucleare in corso a L'Aja in Olanda.

Renzi ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, "per la sua decisione di tenere un nuovo summit. Ci sarà sicuramente il bisogno per molti anni a venire per un dialogo continuo e ad alto livello per migliorare la sicurezza nucleare".

Il vertice riunisce 53 Paesi a livello di capi di Stato e di governo e quattro organizzazione internazionali che si concentrano sul misurare i progressi negli sforzi per rafforzare la sicurezza nucleare nel mondo e fare un bilancio dei risultati ottenuti negli ultimi quattro anni. In una città blindata dalle forze dell'ordine si riuniscono per due giorni il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il presidente cinese, Xi Jinping, il premier Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico David Cameron e il presidente francese Francois Hollande. Per la Russia il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, sostituisce il presidente Vladimir Putin.

Al summita anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon che nel suo intervento ha sottolineato come gli ultimi avvenimenti in Ucraina renderanno più difficile il percorso del disarmo e della non proliferazione nucleare. "La credibilità delle assicurazioni fornite all'Ucraina nel Memorandum di Budapest del 1994 con cui Kiev acconsentiva al proprio disarmo nucleare in cambio dell'integrità territoriale - ha avvertito Ban - , è stata seriamente minata dagli eventi recenti". Per Ban "le implicazioni sono profonde, sia per la sicurezza e l'integrità del regime di non-proliferazione nucleare regionale". Questo, però, "non deve servire come scusa per una corsa alle armi nucleari. L'impegno di continuare nel disarmo deve essere onorato".

Prima del summit sul nucleare Renzi ha incontrato a L'Aja il suo omologo giapponese Shinzo Abe. Al centro del bilaterale, a cui ha preso parte anche il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, le relazioni fra Italia e Giappone. Renzi, rivolgendosi alla delegazione giapponese, ha sottolineato che ''le nostre relazioni sono assolutamente importanti e cruciali'' anche nell'ottica di rilanciare la crescita economica.

Il premier giapponese ha detto a Renzi che "la comunità internazionale sta guardando con grande attenzione alla sua azione. L'economia italiana dipende dalla sua leadership". Per Abe esiste "un'agenda comune" fra Italia e Giappone "per rivitalizzare l'economia. Insieme possiamo contribuire alla crescita dell'economia".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza