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Olio: Emiliano (Regione Puglia), biologico settore strategico

11 marzo 2016 | 17.32
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“Per noi il biologico, in particolare nell'olivicoltura, è un settore strategico dal punto di vista sia economico sia culturale, antitetico all'abuso della chimica in agricoltura. Come Regione Puglia continueremo a incoraggiare la cultura bio: vogliamo essere gli attori di una nuova rinascita economica e sociale basata sul rispetto dell'ambiente”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano presentando il XXI Premio Biol, manifestazione internazionale dedicata all’olivicoltura 'bio'.

Evo always healthy: extravergine sempre sano. E’ all’insegna di questo slogan che dal 18 al 21 marzo Lecce sarà capitale mondiale dell’olio biologico. Per la prima volta il capoluogo salentino ospiterà infatti il XXI Premio Biol, la manifestazione internazionale dedicata all’olivicoltura 'bio' realizzata dal Consorzio Italiano per il Biologico e promossa da Camera di Commercio di Bari e Regione Puglia - Assessorato all'Agricoltura, è stata presentata stamattina alla stampa.

Di Gioia, qualità olio pugliese non intaccata da xylella

Dopo le ultime edizioni andriesi e baresi “la scelta di portare il Biol a Lecce – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia - è un chiaro segnale: il mondo dell’olivicoltura bio riaccende i suoi fari proprio sul Salento, epicentro del caso Xylella, lanciando il messaggio insito nel citato payoff del Biol 2016, Evo always healthy. Dunque, la qualità del prodotto resta indiscutibile, e non è minimamente intaccata dal cosiddetto batterio killer”.

Sono ben 400, provenienti da 16 Paesi, gli oli in gara, ma in programma ci sono anche momenti di studio, conversazioni a tema, una mostra-mercato della sostenibilità. La giuria internazionale, formata da esperti provenienti da 11 Paesi, assegnerà il “Premio Biol” al miglior extravergine bio dell’annata; il “BiolPack” per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara; il “BiolKids” e altri riconoscimenti territoriali e tematici. Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche Agricole, Comune di Lecce, Ifoam, AgribioMediterraneo, Associazione BiolItalia e Consorzio Puglia Natura.

In occasione della presentazione del Premio Biol, sono poi stati diffusi i dati del settore: secondo il rapporto Sinab 2015, sono oltre 55mila gli operatori nel settore del biologico in Italia, 6.600 quelli pugliesi, il 70% dei quali opera nel settore olivicolo. Dei 170mila ettari di oliveti biologici in Italia, quasi 50mila si estendono in Puglia: ovvero il 30% dell’olivicoltura bio nazionale (e il 13% dell’intera olivicoltura pugliese, pari a 380mila ettari). Di fatto, la Puglia è seconda regione olivicola bio in Italia (dopo la Calabria).

In generale, la Puglia ha il 14% della superficie agricola regionale coltivata secondo il metodo di produzione biologica (pari a 177mila ettari, dato inferiore solo alla Sicilia). La superfice bio-olivicola regionale produce (stime Biol) 20mila tonnellate di olio biologico, per 80 milioni di euro in valore commerciale: circa 20 milioni in più rispetto a quanto ricaverebbero gli operatori se non lavorassero in regime biologico, ma convenzionale.

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