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A messa con la pistola, Senato della Virginia dice sì

25 gennaio 2019 | 14.12
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A messa con la pistola? Al termine di un dibattito a colpi di citazione bibliche, il Senato della Virginia ha approvato una legge che autorizza a portare armi nei luoghi di culto. Il provvedimento, fortemente voluto dai repubblicani, abolisce una vecchia legge di epoca coloniale che vieta "di portare fucili, pistole, coltelli, daghe o altre armi pericolose durante i servizi religiosi". La Virginia è uno degli stati americani con le leggi più permissive sulle armi, ma finora le chiese erano rimaste "gun free" anche se la legge coloniale prevedeva eccezioni in caso di "buone e sufficienti ragioni". Un senatore repubblicano locale, Richard Black, si è però lanciato nella crociata delle armi in chiesa, citando le sparatorie di massa nella chiesa afroamericana di Charleston e in tempio sikh come esempi di quanto sarebbe utile per i fedeli andare armati nei luoghi di culto.

"Salmo 46. Dio è per noi un rifugio ed una forza", ha risposto il senatore democratico Lionell Spruill, secondo il quale in Chiesa dovrebbe bastare la protezione del Signore. "Benedetto sia l’Eterno, la mia rocca, che ammaestra le mie mani alla pugna e le mie dita alla battaglia", gli ha risposto il repubblicano Charles "Bill" Carrico citando un altro salmo. Approvata con i voti di tutti i 21 repubblicani, e il voto contrario di tutti i 19 democratici, la nuova legge va ora alla Camera del parlamento locale, dove ha però poche probabilità di passare. E comunque il governatore, il democratico Ralph Northam, è pronto a mettere il veto.

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