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A Pasqua nessuna crisi per prodotti artigiani di qualità

14 aprile 2014 | 11.59
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Roma, 14 apr. (Labitalia) - La qualità e l'andamento del settore alimentare artigiano, in Italia, non conosce crisi. A Pasqua, dunque, sulle tavole degli italiani sicuramente ci sarà il trionfo delle specialità e dei prodotti tipici della tradizione del Belpaese. Secondo le rilevazioni di Confartigianato, infatti, si osserva un particolare dinamismo per i dolci da ricorrenza come panettoni e uova pasquali appunto: nei primi otto mesi del 2013 l'export relativo a torte, pane con uva passa, cornetti e altri prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria segnano una crescita del 13,8%.

Tra i dieci maggiori paesi consumatori di dolci made in Italy, quattro segnano una crescita a doppia cifra: il mercato maggiormente dinamico nei primi otto mesi del 2013 è quello della Francia con una crescita dell'export del 38,2% rispetto allo stesso periodo del 2012, seguito dal Regno Unito con il 30,3%, dagli Stati Uniti con il 21,9% e dai Paesi bassi con 15,1%.

Il settore dell'alimentare e delle bevande rappresenta il 7,1% del made in Italy e segna una crescita del 6,0% tra gennaio e settembre 2013, a fronte di esportazioni complessivamente statiche (-0,3%). I mercati più dinamici sono quelli extra Ue: rappresentano il 36,0% del food in Italy, e crescono del 7,7%, due punti e mezzo oltre alla media dei Paesi europei (5,2%). Nell'ambito della produzione alimentare artigiana, il comparto più consistente è quello della pasticceria, panifici e gelaterie che conta 43.517 imprese, pari al 48% del settore, seguito dal comparto della pasta con 4.386 imprese, pari al 4,8%, dalla lavorazione e conservazione di carne e produzione di prodotti a base di carne 2.409 imprese, pari al 2,7%, e dall'industria lattiero-casearia con 1.873 imprese, pari al 2,1%.

Sono, inoltre, presenti delle importanti nicchie produttive quali il comparto di tè, caffè, cacao e derivati, condimenti e spezie con 1.021 imprese, pari all'1,1% del comparto, la produzione di oli e grassi vegetali e animali con 897 imprese, pari all'1%, la lavorazione e conservazione frutta e ortaggi e pesce con 853 imprese, pari allo 0,9%, il comparto di vini, distillerie, birre e altre bevande con 815 imprese, pari allo 0,9% e la lavorazione delle granaglie, produzione di amidi e di prodotti amidacei con 805 imprese, pari allo 0,9%.

Il settore dell'artigianato alimentare si completa con la componente che miscela produzione e servizio rappresentata dai servizi di ristorazione e dei cibi per asporto, dove operano 32.989 imprese, pari al 36,4% del totale. Il settore alimentare artigiano nell'ultimo anno ha registrato una crescita di imprese dello 0,6%, dinamica superiore alla media nel comparto lattiero-caseario (+1,6%), seguito da pasticceria, panifici e gelaterie e servizi di ristorazione: cibi da asporto (entrambi a +0,9%).

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