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Pontremoli: vietato chiedere l'elemosina, sindaco fa multe

09 settembre 2014 | 12.21
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Previste sanzioni da 25 a 500 euro per l'accattonaggio in strada. "L'ordinanza offende la dignità dei poveri e mortifica i diritti di chi non ha niente'' ha commentato il capogruppo del Pd in Consiglio comunale

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E' entrata in vigore l'ordinanza firmata dal sindaco di Pontremoli (Massa Carrara), Lucia Baracchini, sostenuta da una maggioranza di centrodestra, che vieta l'accattonaggio nelle vie e nelle piazze del centro storico, nei mercati, all'ingresso dei cimiteri, davanti all'ospedale, alle chiese e ai negozi e nei parcheggi. Chi viene trovato per strada a chiedere l'elemosina rischia una multa da 25 a 500 euro. L'ordinanza è stata emessa a fronte di insistenti azioni di accattonaggio molesto che turba la civile convivenza.

"A Pontremoli i mendicanti non potranno più stare. Lo ha deciso il sindaco. Quando ho letto l'ordinanza sono rimasto senza parole: è un atto sbagliato, inutile e fuori luogo. Vengono messi sullo stesso piano persone che cercano di estorcere denaro ai passanti con metodi violenti e mendicanti che chiedono elemosina. Questo è grave". Lo afferma Francesco Mazzoni, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Pontremoli.

"L'ordinanza del sindaco offende la dignità dei poveri, mortifica i diritti di chi non ha niente, di chi sta ai bordi della strada chiedendo un pezzo di pane. L'elemosina è un'opera di carità, un gesto silenzioso, libero, gratuito, di solidarietà, che fa parte della nostra tradizione, della nostra storia, della nostra cultura - sostiene Mazzoni - Chi molesta i passanti deve essere punito, ma per questo non c'è bisogno di un'ordinanza. Basta applicare e far rispettare la legge".

"Ragioniamo col buon senso, quel buon senso che dovrebbe guidare le scelte di ogni amministratore locale. Fuori dalla Steccata, a Parma, c'è sempre una signora, in ginocchio, che chiede la carità. Davanti al duomo di Firenze, ci sono persone che chiedono l'elemosina. Di fronte a San Pietro, a Roma, non mancano mai mendicanti a ricordarci che la povertà e la sofferenza esistono. Eppure non mi sembra che in questi luoghi non ci siano il decoro urbano, l'ordine e la sicurezza pubblica. Caro sindaco, la povertà non si cancella con un'ordinanza!", conclude il capogruppo consiliare Pd.

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