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Sanremo

"A quel punto mi sono sciolto", ironia Bisio su gaffe con Bocelli

06 febbraio 2019 | 13.41
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(Foto Fotogramma)

di Ilaria Floris
"So che posso fare di meglio, faccio autocritica, ero tesissimo, poi mi sono sciolto quando ho salutato Bocelli con la mano. Ho detto: peggio di così non posso fare. Spero che nessuno gliel'abbia detto". Così Claudio Bisio scioglie la tensione post prima serata, ammettendo di aver iniziato la serata con una grande emozione. "Ho fatto degli errori personali di cui mi sono accorto, non avevo pranzato, poi non ho neanche cenato, mi hanno dato del magnesio", ha detto l'attore, con il contrappunto di Virginia Raffaele: "Certo, dicono che sia magnesio", scherza la comica.

E mentre ironizza sulla giacca, oggetto di scherno e prese in giro sui social ieri sera ("Eppure è di Etro, stilista italiano", dice, e Baglioni di rimando: "Bisogna vedere se la fanno anche da uomo"), riconosce di non aver mai vissuto una situazione così pressante psicologicamente: "I Telegatti, il Concertone del Primo maggio, Zelig... non c'entrano niente con Sanremo - dice l'attore ligure- che è un rito, una messa cantata in senso positivo. E' stato un azzardo chiamare due comici, a voi stabilire se è stato giusto o sbagliato".

"Non c'è stata nessuna pressione diretta, anche se avvertivo la tensione intorno", ha poi continuato il conduttore replicando cos alla dichiarazioni di Michele Anzaldi (Pd) che chiedeva se ci fosse stata una "trattativa politica". Bisio ha commentato anche le dichiarazione di Salvini che ha detto di sentirsi 'non amato' da Sanremo. "Conosco Salvini, è una persona molto spiritosa. Ci siamo incontrati una sera a 'Porta a Porta' prima dell' uscita del film 'Benvenuti al Sud'. Allora era un esponente di spicco della Lega Nord e Bruno Vespa invitò lui, me e il regista Siani. Salvini si dimostrò una persona intelligente, rise tantissimo, lanciò il film che poi avrebbe incassato 30 milioni di euro. Altri invece sono più realisti del re, lasciamoli fare". Di Anzaldi invece Bisio dice: "Non lo conosco".

Poi aggiunge: "Sono onesto: ero teso per il monologo, che è stato il più difficile della mia vita. Avevo paura di 'pestare una mer..'. Volevo chiudere con il sorriso, sentivo la pressione intorno. L'idea è stata di Michele Serra, l' ho fatto leggere prima a Baglioni, che ha riso tanto, poi a Claudio Fasulo che ha riso anche lui. Da maniaco ho letto tutte le canzoni di Baglioni e ho riscritto il testo mille volte". Sull'argomento interviene anche il direttore di Rai1, Teresa De Santis: "Pur essendo nelle facoltà del direttore, non ho mai chiesto di visionare preventivamente i testi. Sono stata consultata solo una volta su un passaggio sul quale ho detto la mia opinione, poi la cosa è stata fatta esattamente come me l'avevano proposta gli autori. Tutto quello che avete visto sul palco è esattamente farina del sacco degli autori, scritto e deciso in autonomia".

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